Una sparatoria in vero stile far west. È successo oggi pomeriggio per le strade napoletane dopo una rapina finita male e un inseguimento. Il bilancio è di almeno 10 feriti (di cui 4 in prognosi riservata) e la cosa più inquietante è che i malviventi sarebbero due carabinieri. Tutto nasce dopo un'irruzione armata in un supermercato della catena Etè in via delle Querce a Ottaviano, in provincia di Napoli. A quanto si apprende intorno alle 13.30 è scattato l'allarme. A quel punto i banditi, per poter fuggire, hanno cominciato a sparare. La dinamica della vicenda non è affatto chiara. Qualcosa deve essere andato storto. I rapinatori, dopo l'irruzione, sono infatti scappati a bordo di una Lancia Station Wagon blu. Il titolare del supermercato, il fratello e uno o due dipendenti si sono messi all'inseguimento della vettura fino a quando i due veicoli non si sono toccati a tutta velocità provocando un incidente a catena, all'altezza di Ottaviano, in direzione Angri. Nell'incidente sono rimaste ferite tre persone. A quel punto è iniziato il conglitto a fuoco tra i carabiniri e i rapinatori. Pasquale Prisco, 30 anni, proprietario del supermercato è stato raggiunto da uno o più colpi all'addome ed è il più grave dei feriti. Anche il fratello è rimasto ferito durante l'inseguimento e l'incidente. Ma, soprattutto, nell'incidente sono rimasti feriti i due carabinieri rapinatori originari di Cercole e Chioggia che appartengono al battaglione di Mestre e oggi non erano al lavoro. In serata la svolta. La versione dei due militari non convinve gli inquirenti. La Procura di Nola, diretta dal Procuratore Paolo Mancuso, dispone il fermo d'intesa con l'Arma.
Napoli, sparatoria dopo rapina in supermercato. Dieci feriti
I rapinatori sarebbero due carabinieri originari di Cercola e Chioggia che appartengono al battaglione di Mestre e che oggi non erano in servizio - FOTO
