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«Castrazione per l’aguzzino della modella»

Ventitreenne svedese tenuta prigioniera e violentata alle porte di Milano. In casi come questi, ci vuole la castrazione. A dirlo l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo...

Ventitreenne svedese tenuta prigioniera e violentata alle porte di Milano. In casi come questi, ci vuole la castrazione. A dirlo l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi: «Il triste episodio di una giovane donna sequestrata e violentata per un periodo di circa sei mesi da un uomo che, solo pochi anni, fa si era macchiato di crimini praticamente identici è la prova evidente che, in materia di violenza sessuale, il rimedio da adottare è la castrazione chimica, accompagnata dalla certezza del diritto con pene carcerarie esemplari», spiega Beccalossi, commentando la vicenda che ha visto protagonista, alle porte di Milano, una ragazza svedese di ventitrè anni, segregata in un'abitazione e vittima di abusi sessuali da un uomo che, già sette anni fa era stato condannato per reati analoghi. «Per casi efferati e strazianti come questo - conclude Viviana Beccalossi - non esito a dire che andrebbe buttata via la chiave della galera. Solo una donna può comprendere quanto profonda e in nessun modo risarcibile sia la ferita provocata da un'azione così disumana». «Non possiamo più consentire che stupratori e pedofili tornino in libertà e commettano nuovamente lo stesso crimine. Ribadisco la necessità di ricorrere alla castrazione chimica nei confronti di coloro che si macchiano di tali reati. Introdurre in Italia la castrazione chimica per pedofili e stupratori consentirebbe al nostro Paese di applicare una pratica già utilizzata in diversi Paesi civili, sia in Europa che nel resto del mondo», rincara la dose l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, condannando il gesto del quarantunenne Cinisello Balsamo arrestato con l'accusa di sequestro di persona, maltrattamenti e violenza sessuale. «Quello che è stato scoperto a Cinisello Balsamo - ha concluso Bordonali - è scioccante, sia per la crudeltà del comportamento, sia per il fatto che questa persona aveva dei precedenti penali per violenza sessuale. Mi auguro che il legislatore intervenga in tempi brevi per ovviare a una carenza normativa che ormai appare insopportabile». Giunta in Italia nel 2014 per scattare un servizio fotografico, la giovane è stata circuita dall'uomo che è diventato poi il suo aguzzino. Fino alla sera del 21 marzo, quando le urla per le botte che l'uomo stava scaricando su di lei sono state udite dai vicini, che hanno chiamato i carabinieri.

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