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Camorra, guerra tra clan: oltre 40 arresti a Napoli

Carabinieri e polizia a Barra e Ponticelli. Spari tra la gente. Una sfilza di accuse: dall'omicidio al contrabbando all'associazione di tipo mafioso

Un clamoroso blitz contro la camorra ha fatto sobbalzare i quartieri napoletani di Barra e Ponticelli.  Si tratta di una operazione anticamorra congiunta di carabinieri e polizia di Stato che hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea nei confronti di circa 40 persone. Gli indagati sono ritenuti affiliati al cartello camorristico Cuccaro-Andolfi, attivo in quei quartieri napoletani. I reati contestati agli indagati sono associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, contrabbando di tabacchi lavorati esteri, introduzione e spendita nello stato di banconote false, estorsione, omicidio, corruzione in atti giudiziari e detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.   Guerra tra clan a Ponticelli, 12 arresti. Sempre nel quartiere Ponticelli, più precisamente nel rione Conocal c'è stata fino ad oggi una vera e propria guerra tra i clan D'Amico e De Micco. I gruppi camorristici contrapposti entravano in azione anche sparando all'impazzata tra la gente terrorizzata: le azioni sono state riprese in video dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco che stamattina hanno eseguito una dozzina di arresti nei confronti di persone ritenute appartenenti al clan D'Amico, in conflitto con i De Micco per il controllo delle attività illecite. L'ordinanza nei confronti degli indagati è stata emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Nel corso delle indagini, condotte dai militari e coordinate dalla DDA, i raid sono stati ripresi in video dove si vedono le incursioni intimidatorie, gli spari per le strade, la risposta al fuoco delle giovanissime vedette armate e la paura della gente. Le accuse nei confronti degli arrestati sono di tentato omicidio, sequestro di persona, porto e detenzione di armi da sparo, tutto aggravato dal metodo mafioso. Nei video, registrati dalle telecamere nascoste dai carabinieri, si vedono, tra l'altro, due scooter con a bordo quattro persone, che, passando lungo una strada, sparano colpi di pistola contro un gruppo rivale. Sul marciapiede ci sono alcuni giovani, tra cui un bambino, che fuggono, terrorizzati, verso l'altro lato della strada mentre un altro sicario, sbucato da una stradina laterale, inizia a sparare. In altre sequenze, si notano il passaggio di armi tra le vedette che si danno il cambio in strada, e i raid, con i gruppi di fuoco in sella a tre scooter che sparano contro i palazzi dove abitano soggetti del clan avversario. La gente del quartiere - donne, ragazzi e bambini - impaurita, corre da una parte all'altra della strada.

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