cerca

In Italia la Xylella fa strage di ulivi. L’Europa ordina: abbatteteli

La Domenica delle Palme in Puglia sarà senza il tradizionale ramoscello d’olivo nelle zone colpite da Xylella per prevenire il contagio alle piante sane. Ma se la tradizione può attendere la...

La Domenica delle Palme in Puglia sarà senza il tradizionale ramoscello d’olivo nelle zone colpite da Xylella per prevenire il contagio alle piante sane. Ma se la tradizione può attendere la "condanna a morte" delle piante colpite pare proprio di no. Il consiglio dei ministri dell’Agricoltura europei chiede all’Italia di tagliare gli olivi "malati". La richiesta Ue potrebbe abbattersi a colpi di accetta su migliaia di ulivi in quella regione e, se non ottemperata, costare l’apertura di una procedura di infrazione. «L’Italia non sta sottovalutando l'emergenza Xylella» aveva detto il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina lasciando la riunione del Consiglio Ue, benché «di fronte a un caso molto particolare anche dal punto di vista squisitamente fitosanitario, tecnico, c’è un piano d’azione, c’è un commissario straordinario, ci sono risorse dedicate anche dal punto di vista economico». Insomma, aveva spiegato Martina riferendosi a possibili allarmi europei sulla diffusione del batterio, «non sottovalutiamo alcunché, e il dibattito ci offre l'occasione di dimostrare quello che stiamo facendo. Tutti i suggerimenti sono benvenuti se pratici e concreti». Ma le speranze di una soluzione "dolce" per le piante contagiate è lontana. «Non illudiamoci di trovare una terapia in tempi brevi - ha detto Donato Boscia (Cnr, Istituto per la protezione sostenibile delle piante) - Stiamo parlando di un organismo nuovo per noi, ma studiato da 130 anni negli Usa dove non hanno ancora trovato una terapia. Dal punto di vista genetico abbiamo completato il genoma del batterio Xylella: è un ceppo della subspecie Pauca che proviene dal Sud America e causa danni soprattu alle piantagioni di agrumi e di caffè. Tuttavia questa è una variante particolarmente aggressiva nei confronti dell’ulivo. Non potendo agire sul batterio, si può agire soltanto sul vettore, ovvero su chi lo diffonde, che sono degli insetti. E al tempo stesso, ahimè, occorre ridurre il serbatoio e per questo l'unico strumento è quello di abbattere le piante infette».

Una tragedia per gli agricoltori e l’ambiente. «Siamo convinti che questo dramma per gli agricoltori, cui devono essere assicurate le risorse necessarie, debba costituire un'opportunità per espiantare le piante colpite e sostituirle con nuovi impianti maggiormente produttivi». Questa la posizione espressa da Assitol e Federolio a margine dell'audizione in commissione Agricoltura al Senato.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro