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Sono oltre 5 mila gli studenti in Italia con un deficit uditivo

Una comunità enorme presente in Italia. Sorda ma non silenziosa. I dati forniti dall’archivio dello «Sportello sulla sordità» dell’Istituto statale per sordi di Roma si riferiscono a un’indagine...

Una comunità enorme presente in Italia. Sorda ma non silenziosa. I dati forniti dall’archivio dello «Sportello sulla sordità» dell’Istituto statale per sordi di Roma si riferiscono a un’indagine Istat e snocciolano numeri capaci di fotografare un popolo nascosto in bella vista. Su un campione di 60.368 famiglie, l’1,7% ha un deficit all’udito. Nel Lazio la media scende all’1,5%. Interessante, a tal proposito, lo studio effettuato dall’avvocato Benedetta Marziale nell’approfondimento contenuto nel volume «Una didattica innovativa per l’apprendente sordo» di Maragna, Roccaforte e Tomasuolo. Prendendo in esame tutti gli ordini della scuola statale, il numero complessivo degli studenti disabili ha raggiunto le 184.245 unità, di cui 5.832 presentano un deficit uditivo. Significa che nelle nostre scuole ogni 100 bambini disabili, 3,2 sono sordi. E 1.927 frequentano la scuola primaria, 1.933 quella secondaria. Nella scuola dell’infanzia, invece, sono attualmente iscritti 623 bimbi sordi. A questa comunità lo Stato offre forme di previdenza economica. Agevolazioni previste dalla legge 104/92 sul diritto allo studio, servizi di logopedia gratuiti, impianti cocleari, protesi contenute nel nomenclatore tariffario, cellulari, supporti comunicativi, pc, sconti sull’Iva pagata in occasione dell’acquisto di un’auto e anche un’indennità di comunicazione pari a 260 euro. C’è anche una pensione di 255 euro di cui possono beneficiare le persone che guadagnano meno di 14.000 euro all’anno. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Le protesi offerte dal nomenclatore sono analogiche, obsolete. Chi desidera quelle digitali ha un rimborso di circa 1.500 euro a fronte di una spesa che può arrivare fino a 4.000. Le protesi, specialmente durante l’infanzia, vanno sostituite spesso e anche i servizi di logopedia offerti dalla Asl mostrano carenze di personale. Diritti che si trasformano in privilegi goduti solo dalle famiglie che hanno la possibilità di pagare privatamente un logopedista per anche 12 anni. Fortunatamente oltre agli sportelli informativi dedicati dall’Inps, l’Istituto Statale Sordi di Roma offre numerosi servizi e iniziative. All’interno sono presenti servizi di formazione per studenti sordi, assistenti alla comunicazione e interpreti. C’è la mediavisuale e lo sportello sulla sordità per consulenze a 360°. Inoltre a giugno andrà in scena la terza edizione del Cinedeaf, il festival del cinema dedicato ai registi sordi e alla cultura di questa comunità.

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