Quartieri Valli, Conca d’Oro e Sacco Pastore, tre realtà contigue, a ridosso del Parco delle Valli, tormentate dalle baraccopoli abusive lì disseminate e che non pochi problemi creano anche in termini di ordine pubblico e furti. Baraccati che bruciano copertoni, spazzatura e cavi elettrici per ricavarne rame facendo sollevare fumi tossici che i residenti sono costretti a respirare. Il Comitato Le Valli-Conca d'Oro ha proposto ai residenti, anche tramite Facebook, di istituire delle ronde di semplice sorveglianza pronte ad avvisare le forze dell'ordine in caso rilevassero problemi. «Il quartiere è senza controllo, i furti sono continui e gli accampati nel parco agiscono indisturbati», ebbe già modo di affermare Romano Giuliana, presidente del Comitato. Il 4 gennaio la rappresentanza dei cittadini aveva già consegnato alla Procura un esposto contro i vertici del III Municipio accusati di non muoversi per risolvere la situazione dell'accampamento abusivo nel Parco delle Valli. Due giorni fa una lettera indirizzata al presidente del Municipio, Paolo Marchionne, insieme a un’immagine con una colonna di fumo che si solleva dall’area verde. Nel messaggio si legge anche: «Quello che ci risulta incomprensibile, è l’atteggiamento nei confronti del problema, da parte delle Istituzioni di ogni ordine e grado, che da una parte pubblicizzano con domeniche ecologiche e blocchi del traffico la lotta all’inquinamento e, dall'altra, permettono simili attentati alla salute dei cittadini. Poi, ci dica Presidente, ma tutto il monitoraggio da parte delle forze dell’ordine esercito compreso, che fine ha fatto, se questi criminali, tutti i santi giorni, bruciano indisturbati materiale tossico e mettono a grave rischio la salute dei cittadini?».
Gomme e cavi elettrici Così i falò intossicano il parco delle Valli
