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Pino, il medico legale: «Esami istologici sul cuore»

Solo attraverso la lente del microscopio si potrà arrivare a conoscere la verità sulla morte di Pino Daniele. L’autopsia sul cuore eseguita lunedì ha confermato che il cantautore napoletano era un...

Solo attraverso la lente del microscopio si potrà arrivare a conoscere la verità sulla morte di Pino Daniele. L’autopsia sul cuore eseguita lunedì ha confermato che il cantautore napoletano era un cardiopatico. Ora gli esami istologici sui tessuti dovranno fare luce sulle cause che hanno portato al decesso. La Procura di Roma, infatti, ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo, al momento contro ignoti. La sera del 4 gennaio il musicista accusa un malore mentre si trova nella sua villa in Toscana, nella campagna tra Orbetello e Magliano. I familiari e gli amici che erano con lui chiamano il 118, ma, arrivata a poche centinaia di metri dall’abitazione, l’ambulanza viene rimandata indietro perché il paziente aveva deciso di farsi accompagnare a Roma, nella struttura dove operava il suo cardiologo di fiducia. Alla guida del Suv si mette la compagna, Amanda Bonini. La folle corsa in autostrada a 200 chilometri orari non è servita a nulla, il cuore di Pino ha smesso di battere pochi minuti dopo il ricovero nell’ospedale Sant’Eugenio. Dai primi risultati dell’autopsia è emerso che è morto per un’insufficienza cardiaca.

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