Niente soldi, meglio una "contropartita". Come nel calciomercato anche il rapimento delle due cooperanti italiane Vanessa Marzullo e Greta Ramelli sarebbe stato risolto da uno "scambio alla pari". Non necessariamente di natura economica. A parlare di questa ipotesi è il leghista Giacomo Stucchi, presidente del Copasir. "Le contropartite ci sono sempre quando uno riesce a liberare degli ostaggi - dice ai microfoni di SkyTg24 -, non sempre sono contropartite di tipo economico". "Dalle informazioni in mio possesso - spiega - posso dire che la contropartita di cui si è parlato (12 milioni di dollari, ndr) appare francamente esagerata, il che non vuol dire che non ci sia stata. In ogni caso, a prescindere dall'importo, pagare dei soldi, poi magari utilizzati per comprare armi, sarebbe sicuramente un errore da non fare, meglio individuare altre soluzioni, meno dannose anche per il futuro perché se io faccio vedere che sono disponibile a pagare poi tutte le persone che si recano in certe zone diventano un bancomat per i terroristi". Intanto mercoledì il Copasir si occuperà della vicenda delle due cooperanti. All'ordine del giorno c'è l'audizione del direttore del Dis, Giampiero Massolo. "Ci verrà illustrato tutto l'iter del sequestro - aggiunge Stucchi -: in quella occasione il Parlamento, perché il Copasir è il Parlamento per le questioni legate all'intelligence, verrà reso edotto di tutti questi passaggi e faremo le nostre valutazioni". Il parlamentare leghista si concentra poi su Vanessa e Greta: "Le due volontarie sono state avventate e anche un po' sprovvedute, perché non ci si reca in zone così senza preparazione, sono luoghi molto delicati dove nemmeno le associazioni che vengono gestite da professionisti spesso si recano. Anche Amnesty ha ricordato che sulla cooperazione non si scherza e non si improvvisa, è un messaggio importante anche perché le conseguenze quando si tratta di affrontare un sequestro non solo solo, seppure importanti, di tipo economico: occorre impiegare risorse e uomini in territori delicatissimi, che mettono a repentaglio la loro stessa sicurezza". Poi, parlando con l'Adnkronos, Stucchi torna sul tema del riscatto: "È solo propaganda, e la stessa cifra, irrealistica, lo fa capire. Un messaggio fatto ad arte per scatenare reazioni nell'opinione pubblica, e vantarsi di aver fatto pagare l'Occidente".
Vanessa e Greta, spunta la "contropartita"
Il presidente del Copasir Stucchi (Lega): "Quando si liberano degli ostaggi ci sono sembre degli scambi, non necessariamente di natura economica. 12 milioni? Cifra esagerata, è solo propaganda"
