CITTÀ DEL VATICANO «Il dono prezioso del Natale è la pace, e Cristo è la nostra vera pace. E Cristo bussa ai nostri cuori per donarci la pace, la pace dell’anima. Apriamo le porte a Cristo! Affidiamoci all’intercessione della nostra Madre e di san Giuseppe, per vivere un Natale veramente cristiano, liberi da ogni mondanità, pronti ad accogliere il Salvatore, il Dio-con-noi». Sono le parole con cui Papa Francesco ha concluso l’Angelus dell’ultima domenica di Avvento, ormai alle porte del Natale. Invitando a imitare l’atteggiamento di fede della Madonna, il Papa ha invitato a rispondere come lei sì a Cristo che passa: «Quante volte Gesù passa nella nostra vita, e quante volte ci manda un angelo, e quante volte non ce ne rendiamo conto, perché siamo tanto presi, immersi nei nostri pensieri, nei nostri affari e addirittura, in questi giorni, nei nostri preparativi del Natale, da non accorgerci di Lui che passa e bussa alla porta del nostro cuore, chiedendo accoglienza, chiedendo un “sì”, come quello di Maria». «L’esempio di Maria e di Giuseppe - ha concluso - è per tutti noi un invito ad accogliere con totale apertura d’animo Gesù, che per amore si è fatto nostro fratello».
Il Papa augura un «Natale privo di mondanità»
CITTÀ DEL VATICANO «Il dono prezioso del Natale è la pace, e Cristo è la nostra vera pace. E Cristo bussa ai nostri cuori per donarci la pace, la pace dell’anima. Apriamo le porte a Cristo!...
