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Il padre di Loris: "Se è stata mia moglie deve pagare". Lei: non mi abbandonare

Spunta un nuovo video che mostra l'auto della donna mentre entra nel garage. La telefonata tra la mamma e la sorella: "Veronica è violenta e alienata"

Veronica Panarello si dice innocente. Respinge le contestazioni degli inquirenti. Dice che non avrebbe mai potuto fare un gesto del genere, “era il mio bambino”. Chiede di poter partecipare ai funerali del piccolo. Il marito non la difende. Lei gli chiede di non abbandonarla. Lo riporta il suo avvocato, Francesco Villardita, che l'ha incontrata in carcere a Catania, dove è stata trasferita ieri sera, al termine dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Ragusa. Si attende la decisione sulla richiesta di convalida del fermo. Veronica verrà ascoltata di nuovo domani. Sono tante le circostanze che non tornano nei racconti della donna, e che hanno fatto concentrare i sospetti degli inquirenti su di lei. E adesso anche quelli di suo marito Davide. Nel giallo sono entrate le misteriose fascette da elettricista, consegnate da Veronica alle due maestre del bambino che si erano recate a far visita agli Stival per porgere le loro condoglianze e giudicate compatibili con quelle che hanno ucciso il bambino. Loris è stato strangolato con una fascetta da elettricista, con i polsi legati e poi gettato nel canalone di scolo nella zona del Mulino Vecchio, alla periferia di Santa Croce Camerina. Ma sono i video registrati dalle telecamere di cui è disseminato il paese a fornire gli elementi più eclatanti, raccontando una storia diversa da quelle che emerge dalle riscostruzioni fatte dalla donna sugli eventi della mattina del 29 novembre scorso. Sembra che per la disposizione del fermo sia stato decisivo il video che mostra la Polo nera di Veronica passare per la strada che porta al Mulino Vecchio quel sabato mattina. Ora spunta una nuova telecamera, che ha registrato la stessa auto mentre entra nel garage della palazzina dove abitano gli Stival. Una circostanza che ha gettato nel dubbio il marito Davide: “Perché l'ha fatto? Lei non ci andava mai. Parcheggiava sempre in strada”. Sono le 8.48, quando la mamma di Loris torna a casa dopo aver accompagnato il figlio più piccolo alla ludoteca. Negli interrogatori del 29 e 30 novembre Veronica non fa mai riferimento a questa circostanza, di cui si ricorda solo quando viene ascoltata il 4 dicembre. Le immagini registrate mostrano la parte anteriore dell'auto parcheggiata nello spazio davanti ai garage. Successivamente si vede una figura, che gli investigatori identificano in Veronica, scendere e dirigersi verso il portone di casa. Neanche un minuto dopo, dalle immagini della telecamera sparisce la Polo, che ricomparirà soltanto alle 9.25. E' in quel momento che la donna si sarebbe mossa verso il Mulino Vecchio per liberarsi del corpo di Loris, nela ricostruzione degli  investigatori. La mamma della 25enne dice che la famiglia Panarello “non vuole dare nessuna mano” a Veronica. In un colloquio con il Corriere della Sera, la nonna di Loris parla di sua figlia ai tempi dell'infanzia come di “una bambina difficile”. “La signora Panarello da molti anni non abitava più con la sua famiglia d'origine. La verità qual è la famiglia Panarello non la può sapere”. Il marito Davide dice: “Chi ha ucciso mio figlio deve pagare. Non mi interessa se è stata mia moglie o un altro, deve pagare”. L'uomo, a "La vita in diretta" su Rai 1, ha spiegato che “a quanto hanno fatto vedere gli inquirenti” Veronica “non c'è andata a scuola. Lei dice sempre una versione: che lo ha accompagnato”.

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