Anche se il bollettino parla di condizioni stabili, il ministro della Salute Lorenzin ha detto che il medico di Emergency ricoverato allo Spallanzani dopo aver contratto il virus Ebola «sta leggermente meglio, e questo ci fa ben sperare». Sull’epidemia ieri si è svolto un convengo alla Camera ed è intervenuto il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, secondo il quale per affrontare l’emergenza «è necessario coordinamento, organizzazione e gestione. I volontari sono importanti ma non sono il sistema con cui si controlla Ebola. Le organizzazioni governative ed internazionali devono riacquistare il controllo di questa epidemia. Senza un'organizzazione ferrea, si rischia di buttare via risorse. Solo un'azione coordinata - ha continuato - potrà fermare questa epidemia». In merito alle terapie, Ippolito ha detto che «sono tre i vaccini candidati che si stanno provando, alcuni di questi hanno iniziato a dare buoni risultati. L'Oms farà il punto all'inizio di gennaio». Quanto alle misure di sicurezza per gli operatori che partono «sono codificate in tutte le procedure, per le persone che hanno avuto esposizione al rischio c'è uno specifico protocollo». «In quei paesi - ha detto - non c'è stata mai un'epidemia di Ebola anche se Ebola circolava da diversi anni. Adesso è solo venuta fuori in tutta la sua grandezza, il virus si è diffuso rapidamente perché ha toccato le città: bisognava identificarla precocemente». Ippolito ha aggiunto che «è indecente come si assistono le persone in Africa». Per trasformare questa realtà «bisogna costruire strutture che rimangano dopo questa epidemia» altrimenti «avremo perso un'altra occasione» perché «la sanità in Africa è un problema reale».
Allo studio 3 vaccini per contrastare l’Ebola
Anche se il bollettino parla di condizioni stabili, il ministro della Salute Lorenzin ha detto che il medico di Emergency ricoverato allo Spallanzani dopo aver contratto il virus Ebola «sta...
