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Iervolino: «Precariato dannoso sia per i docenti sia per gli studenti»

«Una buona scuola si fa con insegnanti stabili e preparati. E la bozza Giannini copre solo in parte questo principio». Negli anni ’90, Rosa Russo Iervolino è stata anche ministro dell’Istruzione nel governo Amato uno degli ultimi «conservatori», rispetto alle innovazioni apportate durante la Seconda Repubblica. Proprio per questo, l’ex sindaco di Napoli è molto soddisfatto dalla sentenza. Come giudica il pronunciamento della Corte Ue? «Direi molto positivo. Il precariato, a tutti i livelli, è un fenomeno ingiusto e dannoso. E lo è a maggior ragione nella scuola, sia per gli insegnanti, che sono lavoratori costantemente appesi al filo del rinnovo, sia per gli studenti, che subiscono un turn-over che non aiuta il buon andamento degli studi. La buona scuola si fa con insegnanti stabili e preparati: il precariato è ingiusto per chi insegna e per chi apprende». Il ministro Giannini, nella sua bozza di riforma, vuole fare una specie di sanatoria che potrebbe riportare l’Italia ai parametri comunitari. «Per quello che conosco la bozza Giannini, mi pare invece che questa non copra tutta la portata della Giustizia Europea. Noi dobbiamo eliminare il precariato. Resta il fatto che tutto ciò che si fa per stabilizzare gli insegnanti è positivo per la scuola».

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