Attualità

Così il compagno C ha perso 18 anni

Solo oggi i pm di Venezia gli restituiscono le carte sequestrate nel '96

Franco Cerquetani, ex compagno di livello sin dai tempi delle Frattocchie, a 18 anni dal trillo del campanello che nel ’96 lo buttò giù dal letto ha rivisto gli stessi finanzieri di quella lontana e traumantica perquisizione, ancora in divisa ma un po’ più invecchiati. Si sono ripresentati nella sua casa di Gallicano per riconsegnare il materiale che all’epoca sequestrarono su ordine della procura di Venezia alle prese con un’inchiesta sulle cooperative rosse. Da allora, Cerquetani non ha più saputo nulla delle sue carte e nemmeno del procedimento aperto dal pm Nordio. Oggi, 18 anni dopo, lo stesso magistrato ha firmato un altro documento (notificato a Cerquetani) nel quale dispone la restituzione, all’interessato, delle carte sequestrate. La giustizia avrà pure i «suoi tempi» ma diciotto anni, a parer nostro, sono un’indecenza senza fine. Se a Cerquetani in quel periodo fosse nato un figlio, oggi potrebbe esprimere il suo voto nell’urna. Difficile immaginare chi potrebbe votare visto che tutti i governi, i partiti, i politici d’ogni colore, sulla giustizia hanno sprecato solo parole. E soprattutto tempo, quello che a Cerquetani (senior) nessuno restituirà mai.

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