Garlasco, David Rossi, Denis Bergamini. Tre casi diversi, tre storie che a distanza di anni continuano a dividere, alimentare dubbi e riempire pagine di giornali e ore di televisione. Ma cosa pensano davvero gli italiani?
Il sondaggio della direttrice di Euromedia Research, Alessandra Ghisleri, andato in onda a Realpolitik su Rete 4, dà un quadro sull’opinione pubblica sulla giustizia. Sul delitto di Garlasco il 45,9% degli intervistati ritiene ad esempio Alberto Stasi innocente. Il 40,9 non sa o non risponde. Sul caso di David Rossi, il giudizio è netto: il 63,3% pensa che non si sia trattato di suicidio ma di omicidio. E sulla morte di Denis Bergamini il 47,5% degli intervistati pensa che il calciatore sia stato ucciso.
Numeri, percezioni del paese reale che lanciano un’analisi ancora più profonda sul racconto mediatico dei casi di cronaca: “È evidente che il caso mediatico diventa poi una forte spinta per il giudizio – spiega Ghisleri – perché nessuno di tutti i nostri intervistati o sicuramente meno del 1% avrà potuto leggere le carte di questi casi”.
Secondo la sondaggista quindi casi vecchi di anni tornano sistematicamente al centro del dibattito pubblico, tra nuove inchieste, ricostruzioni televisive, podcast, interviste e colpi di scena, il confine tra cronaca giudiziaria e processo mediatico rischia quindi di assottigliarsi.
