Pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine, cassonetti incendiati e disposti a mo' di barricata. Milano si è svegliata nel mezzo dii una guerriglia cittadina in zona Corvetto. Le forze dell'ordine si sono presentate alle 6.30 in via Ravenna per lo sgombero del centro sociale "Corvaccio" e dello spazio "Rosa Nera". Nella giornata di ieri i carabinieri avevano effettuato tre perquisizioni a carico di due donne indiziate per il blitz nella sede del Pd di via Mompiani, poco distante dai due centri sociali, ma ancora non è possibile stabilire se le due indiziate siano legate ai centri sociali. All'arrivo degli agenti in tenuta antisommossa, alcuni degli occupanti sono saliti sul tetto. Una cinquantina di antagonisti si sono riuniti iniziando a erigere barricate con i cassonetti della nettezza urbana, a cui poi hanno dato fuoco. Ma gli agenti, contro i quali i ragazzi dei centri sociali hanno lanciato di tutto, hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Un paio i fermi. Sugli sgomberi “andremo fino in fondo e saremo inflessibili nel far rispettare le leggi” ha detto Angelo Alfano. “Chi occupa una casa senza averne diritto non può avere utenze, questa legge va rispettata. In quelle case deve tornarci chi ne ha diritto in base alle graduatorie – ha aggiunto il ministro dell'Interno -. I sindaci però devono fare il loro dovere, devono aiutarci a trovare degli alloggi per chi viene sgomberato. Basta con la carità molesta, basta con il degrado dei centri urbani, basta con i venditori abusivi”.
A Milano la polizia sgombera due centri sociali. Pietre e bottiglie contro gli agenti
Okkupanti sui tetti, cassonetti incendiati. Scontri e cariche in via Ravenna, dove si trovano il centro "Corvaccio" e lo spazio "Rosa Nera"
