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Tagli ai poliziotti, tanti soldi al Circolo vip

Marmi di Carrara, piscina e posate nuove: 2 milioni per abbellire il Centro sportivo ufficiali mentre gli stipendi dei poliziotti sono bloccati, mancano gli alloggi e non ci sono i fondi il parco macchine

Mentre gli stipendi dei poliziotti sono bloccati, mancano gli alloggi e non ci sono i fondi per rinnovare il parco macchine, vengono spesi oltre due milioni di euro per dotare il prestigioso quanto elitario Circolo Ufficiali della Polizia di un prezioso pavimento di marmo bianco di Carrara, di una nuova piscina per bambini e per rimodernare le strutture ricreative, non escluso il rinnovo di tutta la posateria. L’ingresso al Circolo, situato a Lungotevere Flaminio a Roma, non è accessibile a tutti i poliziotti. Per essere iscritti bisogna avere la qualifica di funzionari della Polizia e dell'Amministrazione Civile o essere un parente stretto. Si tratta di una struttura ricreativa dove i funzionari in pensione vanno a giocare a carte o a portare in nipotini d’estate in piscina e i giovani rampolli organizzano feste per compleanni e anniversari. Sotto la voce «lavori di riqualificazione e di messa a norma», come si legge nel capitolato speciale di appalto, troviamo il rifacimento della piscina per i bambini, della sala per giocare a carte, della sala biliardo, lo spostamento della cucina e della sala da pranzo, la creazione di una reception e di un chiosco bar; infine l’ammodernamento delle cucine compresa la sostituzione di tutta la posateria, giustificata con la necessità di mettere il nuovo fregio della polizia (quello in cui è sparito l’alloro). Dulcis in fundo, la ripavimentazione con prezioso marmo bianco di Carrara. Costo dell’operazione: 1.800.000 euro per la sola riqualificazione e messa a norma, cui si devono aggiungere altri 240.000 euro circa, per la fornitura e installazione della attrezzature per la cucina. Sia ben chiaro, non c’è nulla di illegale giacchè c’è regolare bando di gara e i soldi provengono dal Fondo di Assistenza per il personale della pubblica sicurezza che tra le destinazioni d’uso dei finanziamenti prevede, secondo lo Statuto, anche i lavori di riqualificazione. Ma il Consap, la confederazione sindacale autonoma della polizia, che ha sollevato il caso portandolo all’attenzione del vicepresidente della Camera che oggi presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, mette l’accento sull’opportunità di tali spese a fronte dei tagli effettuati al comparto della sicurezza. «Il Fondo di Assistenza - spiega il segretario generale Giorgio Innocenzi - ha come scopo principale di fornire assistenza al personale della polizia con forme di prestiti per spese mediche e sanitarie e mortuarie o per dare borse di studio ai figli dei dipendenti. Solo in ultima istanza, in caso di surplus di fondi, i soldi possono essere destinati a lavori di riqualificazione. E non è questo il caso visto che per tutte le altre destinazioni c’è stato un taglio fino al 50%». Il sindacalista fa anche notare che la platea degli iscritti al Circolo è molto ristretta. «I funzionari della Polizia di Stato sono circa il 4% del totale dei poliziotti, sono circa 4.000 unità e più o meno un quarto di questi sta a Roma e dintorni» afferma Innocenzi. E incalza: «In una fase di recessione economica, quando si assiste a chiusure di presidi sul territorio, tagli delle spese per straordinari, missioni e non si è in grado di soddisfare i giusti diritti degli operatori, non possono accadere simili fatti». Il caso del Circolo esplode proprio mentre Renzi annuncia che nella prossima Finanziaria sarà presentato un emendamento del ministro della Pubblica amministrazione Madia che istituisce la centrale unica di acquisto. Il che significa che per comprare qualunque bene o servizio, insomma, dalle divise agli elicotteri, in caserma non si potrà più decidere in autonomia, ma si dovrà passare al vaglio della nuova struttura, che avrà i suoi uffici nel ministero dell'Economia.

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