Si è presentato in tribunale a Torino per il processo che lo vede imputato per tentata truffa Davide Vannoni, fondatore di Stamina. Oggi si sottoporrà all'esame condotto dal pm Giancarlo Avenati Bassi, che lo ha indagato per aver tentato di ottenere un finanziamento dall'ente pubblico per fare sperimentazioni con cellule staminali. Vannoni, respingendo le accuse racconta: "All’inizio ero un paziente entusiasta per la terapia che avevo ricevuto e che mi aveva permesso di recuperare il 30 percento della funzionalità dei muscoli facciali. Un risultato, a detta di tutti, eccezionale". Il punto, in questo processo, è ricostruire lo scenario che portò la Regione a inserire un emendamento nell’approvazione del bilancio per assicurare 500 mila euro all’Associazione medicina rigenerativa di Vannoni, che voleva importare in Italia la metodologia clinica sulle staminali già sperimentata in Ucraina. Vannoni racconta di un periodo di ferventi contatti e alleanze scientifiche, in primis con Antonio Amoroso, responsabile del centro trapianti piemontese, per avviare a Torino un laboratorio di ricerca sulle staminali adulte. La sede fu individuata nel centro Antidoping "Bertinaria" di Orbassano, utilizzato per le Olimpiadi 2006 e poi lasciato inutilizzato: "Si pensò a quella sede perché costava alla Regione 2 milioni di euro l’anno e aveva locali funzionali, così avremmo potuto utilizzare i finanziamenti per comprare i macchinari". Pochi mesi dopo i contatti per il finanziamento, la Regione cambiò rotta. In più Amoroso lasciò il centro trapianti e i progetti torinesi del guru delle staminali furono oggetti di "ostracismo scientifico, come è successo oggi per Stamina" dice Vannoni. Ma in quel periodo San Marino, attraverso un medico, gli offrì una via d’uscita offrendo la possibilità di avviare terapie direttamente sull’uomo. Questa è la ricostruzione che fa Vannoni, dei primi passi della sua crociata per le staminali, oggi diventato un caso giudiziario nazionale, prima ancora che etico sull’utilizzo di biotecnologie nelle cure dell’uomo.
Vannoni in tribunale: “Contro Stamina ci furono pressioni in Regione”
"Avevo acquistato le attrezzature. Ma mi dissero che si era creato un fronte contro di me".
