Operazione dei Ros in Lombardia contro la 'ndrangheta tra Milano, Como, Monza-Brianza, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Tredici persone sono state raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della procura distrettuale antimafia di Milano. Le accuse sono associazione di tipo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro di provenienza illecita, abuso d'ufficio, favoreggiamento, minacce e danneggiamento mediante incendio. Al centro delle indagini due sodalizi della 'ndrangheta radicati nel comasco, con diffuse infiltrazioni nel tessuto economico lombardo. Accertati gli interessi delle cosche in speculazioni immobiliari e in subappalti di grandi opere connesse a Expo 2015, con minacce nei confronti di pubblici ufficiali. Uno degli indagati, Giuseppe Galati, già detenuto per una condanna per traffico di stupefacenti, avrebbe continuato a gestire dal carcere, attraverso alcuni familiari, due società operanti nel settore edile, titolari tra l'altro di alcuni subappalti in alcuni cantieri della "Tangenziale Est Esterna di Milano" (TEEM). Galati è indagato per i reati di partecipazione ad associazione mafiosa, nonché di importazione e detenzione abusiva di armi da fuoco. Nel mirino delle indagini anche l'incendio doloso, avvenuto a Giussano l'8 marzo del 2013, dell'automobile di un agente della Polizia Locale, quale ritorsione per un controllo stradale a seguito del quale l'indagato Fortunato Galati era stato denunciato per resistenza e violenza contro pubblici ufficiali. E ancora, l'invio alla direttrice del carcere di Monza di una busta contenente minacce e tre proiettili inesplosi calibro 9 X 21, quale ritorsione per il mancato accoglimento di alcune istanze presentata da Fortunato Galati, in quel periodo detenuto in quell'istituto.
L'ombra della 'ndrangheta sugli appalti Expo. Tredici arresti tra Calabria e Lombardia
Nel mirino due sodalizi della 'ndrangheta radicati nel comasco. Società edili impegnate nella Tangenziale Est controllate dal carcere
