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Parte il censimento dei crocifissi. Per toglierli

FIRENZE L'Università di Firenze avvierà un censimento dei crocifissi presenti nelle proprie sedi per verificarne la «percentuale di presenza» e capire la «rilevanza del fenomeno» in modo che il...

FIRENZE L'Università di Firenze avvierà un censimento dei crocifissi presenti nelle proprie sedi per verificarne la «percentuale di presenza» e capire la «rilevanza del fenomeno» in modo che il Senato accademico possa poi decidere la rimozione o meno dei simboli. Lo ha deciso il rettore Alberto Tesi in risposta alla mozione presentata l’altro ieri in Senato dagli Studenti di Sinistra con cui si chiede «l'individuazione, la rimozione e la dismissione di suppellettili a carattere religioso dai luoghi universitari». È un effetto della campagna «Scrocifiggiamo l'Università», lanciata dalla lista che raggruppa i collettivi di tutte le ex facoltà e che stavolta ha rischiato di spaccare un Senato che in questi anni ha preso tutte le decisioni quasi sempre all'unanimità. Tema molto delicato quello della presenza dei simboli religiosi, tant'è che lo stesso Tesi - nel maggio del 2013 - decise di rimuovere lo storico crocifisso dell'aula magna del rettorato (era in suo potere) senza alcun passaggio nei massimi organi dell'Ateneo. Soddisfatti gli studenti: «È un primo passo, che apre una discussione su un argomento che nessun Ateneo italiano ha mai affrontato - spiega Federico Fantechi, rappresentante degli Studenti di Sinistra in Senato - Vogliamo solo affermare la laicità prevista dalla costituzione e siamo convinti che il muro bianco spoglio di simboli religiosi incarni proprio quegli aspetti di morale dell'equidistanza e di rispetto reciproco». L’argomento è destinato a far discutere. E non troverà terreno fertile tra chi il crocifisso lo vuole.

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