NAPOLI Un minorenne in ospedale con il colon perforato in gravi condizioni, un 24enne arrestato e due suoi coetanei denunciati. Una storia di violenza gratuita che arriva da Napoli, quartiere di Pianura, risolta con una indagine difficile dei carabinieri. Indagine scattata dopo il ricovero in ospedale di un 14enne con lesioni multiple al colon. Solo attraverso quanto hanno riferito i genitori, che hanno ricostruito l'accaduto attraverso mezze frasi di conoscenti, si è compreso che il ragazzino, sovrappeso, è stato preso di mira da tre 24enni, mentre guardava le macchine che venivano lavate in una officina specializzata in via Padula. V.I., sotto lo sguardo dei suoi amici, uno dei quali abita in zona, avrebbe prima deriso il ragazzino («Guarda quanto sei grasso, ora ti gonfio ancora un po’» avrebbe detto), poi l'ha afferrato, denudato e violentato con la pistola ad aria compressa usata nell'autolavaggio per gonfiare gli pneumatici, provocandogli lesioni al colon e una copiosa emorragia. V.I. ora è in stato di fermo per tentato omicidio. Si sarebbe giustificato affermando che si trattava solo di uno scherzo. Gli altri due giovani, A.D. e V.E., che non avrebbero partecipato direttamente all’aggressione, sono stati denunciati per lo stesso motivo. Il ragazzino è stato trasportato all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico: le sue condizioni sono molto serie ed è ricoverato in rianimazione. Secondo la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, dietro «l'assurda» vicenda c’è «una violenza perversa. Non è un atto di bullismo o un gioco - ha commentato - è un atto che ha in sè discriminazione, perversione e incoscienza. È iniziato con una discriminazione dove l'obesità, il sovrappeso, è stato l'elemento discriminatorio. La diversità che viene ridicolizzata e presa in giro. Quindi la scelta di utilizzare l'aria per "gonfiarlo" come fosse un palloncino. Non è un gioco, è violenza vera e propria segnata da perversione. Immobilizzarlo, togliergli i pantaloni e seviziarlo. Non è possibile che a 24 anni non ci si renda conto delle conseguenze di questo gesto. In questo episodio ci sono tutti gli elementi di odio, razzismo, discriminazione del diverso e assoluta incoscienza. Un meccanismo di violenza e perversione. È un fatto - conclude - di gravità estrema». Una «tragedia su cui riflettere» anche secondo Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza. L'episodio «è sconcertante non solo per la gravità del fatto, ma perché è un indicatore inquietante dei guasti che produce a ogni livello la deriva edonista di una società in cui, sempre più spesso, quel che conta è essenzialmente l'aspetto fisico. Chi ha usato violenza su quel ragazzo - prosegue - è e resta un criminale senza alcun alibi, ma sul fatto che la magrezza rappresenti oggi una sorta di "must sociale", specie tra i giovani, dobbiamo riflettere tutti». Laboratorio Adolescenza ha aperto da qualche mese un profilo sul social network Ask e tra le migliaia di domande che gli adolescenti che frequentano il social rivolgono all'Associazione buona parte riguarda «drammi» derivanti da un vero (o molto più spesso presunto) eccesso di peso. «Ho 15 anni e peso 54 chili. Devo dimagrire?». «Le domande come questa - sottolinea il presidente di Laboratorio Adolescenza - sono decine e decine, senza alcuna altra indicazione, nemmeno l'altezza. Quasi come se esistesse una sorta di rapporto ideale età-peso da raggiungere a ogni costo, pena l'esclusione sociale».
Ragazzino obeso deriso e violentato
Seviziato con un compressore per gonfiare le ruote: ha il colon perforato Arrestato il ventiquattrenne che lo ha aggredito, denunciati due complici