Attualità

Calabria, i sindaci boicottano le Pro Loco

Associazionismo e volontariato sul tavolo del Consiglio Regionale dell'UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane) che si è svolto a Lamezia

I Comuni rispettino le missioni delle Pro Loco, questo è stato uno degli argomenti trattati e dibattuti con un buon margine di tensione tra le associate intervenute nel corso del Consiglio Regionale dell’UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane – che si è tenuto a Lamezia. Nonostante il Decreto Legislativo 267/2000 che regola l’assetto delle autonomie locali e, quindi, i Comuni d’Italia, norma che prevede tra l’altro una serie di accorgimenti in favore dell’associazionismo e del volontariato nelle sue varie espressioni sociali, tuttavia si registra che in molte realtà del Paese e della Calabria taluni sindaci boicottano in tutti i modi le attività delle PRO LOCO. Molti amministratori intravedono, secondo Franco Canino – componente del Dipartimento Regionale dell’Unpli per le iniziative europee, circoli e comunicazione – nelle attività sociali delle Pro Loco entità da osteggiare. E allora il Parlamento provi a modificare il D.Lgs.vo 267/2000 imponendo ai Comuni di attuare politiche attive di facilitazione e di vero riconoscimento delle Pro Loco. In un momento in cui il Governo si adopera a legiferare sul servizio civile chiarendo che il terzo settore è cardine della nostra società e per tale motivo ne traccia il solco delle dinamiche sociali, anche le Pro Loco che ad oggi hanno più doveri da dimostrare che diritti da acquisire devono poter operare serenamente, nella sfera della corretta azione sociale. Occorre, conclude Franco Canino, precisare ed integrare la normativa attuale in favore delle Pro Loco, nello specifico i Sindaci non possono e non devono estremizzare taluni comportamenti di oppressione, di disturbo boicottandole, ne riconoscano invece il ruolo sociale e di promozione, di entità associative che intendono animare i loro territori e che a volte sostituiscono l’inefficacia e l’inefficienza degli stessi sindaci. L’intemperanza dei Comuni andrebbe sanzionata nelle forme di legge, i Sindaci non possono e non devono creare storture privilegiando le associazioni di comodo nate al momento a danno delle altre, per altro tutelate dalla legge. In tale contesto nei prossimi giorni saranno investite le Prefetture della nostra Regione e l’Anci Calabria con la quale è stato sottoscritto da tempo con l’UNPLI un protocollo d’intesa.

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