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Festa degli anziani a San Pietro, c'è anche Ratzinger. Francesco: "Come il nonno saggio in casa"

Il Papa all'incontro coi nonni del mondo: "L'abbandono degli anziani è eutanasia nascosta"

“Ringrazio specialmente per la presenza del Papa Emerito Benedetto XVI. Ho detto tante volte che mi piaceva tanto che lui abitasse in Vaticano, perché era come avere il nonno saggio in casa". Bergoglio saluta così il suo predecessore al termine delle testimonianze e delle canzoni nella Festa dei nonni organizzata in Vaticano dal Pontificio Consiglio per la famiglia. Presenti trentamila nonni giunti a Piazza San Pietro da tutto il mondo per partecipare alla messa celebrata dal Pontefice assieme a cento sacerdoti anziani, a cui ha partecipato anche Joseph Ratzinger. “Un popolo che non custodisce i nonni e non li tratta bene è un popolo che non ha futuro”, ha detto il Papa, “perché - ha aggiunto - perde la memoria, strappa le radici. La violenza sugli anziani è disumana, come quella sui bambini. Ma Dio non vi abbandona, continuerete a essere memoria del vostro popolo, e anche per noi, per la grande famiglia della Chiesa”. “Ben vengano le case per gli anziani, purchésiano davvero case, e non prigioni. E siano per gli anziani, e non per gli interessi di qualcun altro. Non ci devono essere istituti dove gli anziani vivano dimenticati”, ha detto Francesco all'incontro, rivolgendo poi un duro monito contro l'abbandono degli anziani, che è “eutanasia nascosta”, un “effetto della cultura dello scarto che fa molto male a questo mondo. Si scartano i bambini, si scartano i giovani”, e “si scartano gli anziani”.

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