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«È pericoloso per gli altri Manca la socializzazione»

Un cane aggressivo che morde e ferisce anche gravemente le persone e si dimostra socialmente pericoloso può essere abbattuto? E chi decide la liceità nonchè necessità della soppressione dell’animale...

Un cane aggressivo che morde e ferisce anche gravemente le persone e si dimostra socialmente pericoloso può essere abbattuto? E chi decide la liceità nonchè necessità della soppressione dell’animale anche se in buona salute e nel fiore dell’età? Può farlo arbitrariamente il «padrone»? Oppure ci vuole il consenso di un’autorità precostituita? «Teoricamente è la Asl di appartenenza che decide dopo aver adeguatamente accertato la pericolosità del cane - spiega il veterinario comportamentalista Daniele Merlano di Roma - e non dovrebbe esistere la situazione in cui un veterinario arbitrariamente sopprime con una puntura letale un cane solo perché il padrone ha deciso così». In pratica l’ultima parola spetterebbe al padrone ma sempre dopo una decisione presa in tal senso dalla Asl e scaturita da una «valutazione comportamentale» del soggetto.

Il caso di Fiano Romano è prima di tutto un’immane tragedia. L’aggressione di un pastore tedesco «di casa» ha provocato la morte di una bambina di tre anni. Il cane che ha una decina d'anniè attualmente affidato al servizio sanitario dell'Asl e sulla sua sorte deciderà la procura. «È evidente che un cane che aggredisce in maniera così violenta una bambina di tre anni - continua il dott. Merlano - dimostra un’elevata pericolosità. Qualsiasi cosa sia successo la reazione del pastore tedesco indica che, di base, c’è una socializzazione mancata. È un problema enorme. Il cane non ha riconosciuto come partner sociale la bambina e l’ha aggredita a prescindere dalla causa scatenante. Tre possono essere le cause eventuali. Il cane si è sentito minacciato dalla bambina oppure stava giocando o cosa ancora più grave ha assimilato la piccola a una preda. In tutti e tre i casi la reazione aggressiva è stata spropositata a dimostrazione che l’animale non può più stare in questa famiglia. Questo non gioca a favore del cane». Un recupero difficile, dunque. Che potrebbe portare alla decisione di sopprimere l’animale. Secondo l’esperto, che non vuole « entrare in merito alla vicenda di Fiano perché non è giusto infliggere altre pene e sensi di colpa per presunte incapacità di educazione del cane a una famiglia che sta vivendo una tragedia simile» l’inadeguatezza a vivere tra gli esseri umani è palese. Un cane che vive in sintonia con gli altri riesce a mordere senza far male in una situazione di gioco, sa che un bambino di tre anni non può essere una minaccia e meno che mai una preda. Tutto questo non c’è stato. Il verdetto sembra chiaro: va abbattuto. Ma saranno gli esperti che dopo le accurate valutazioni dovranno pronunciarsi. In casi meno gravi , quando ad esempio un cane aggredisce un vicino di casa e lo manda in ospedale l’animale viene messo sottosequestro e portato al canile. I proprietari possono andare ogni giorno a dargli da mangiare. E se dimostrano di essere in grado di rieducare il cane e obbedire a eventuali richieste del giudice possono riportarselo a casa. Magari assicurandolo contro terzi.

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