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Vuoto d’aria per Easyjet: due feriti. Aperta un’inchiesta

Vuoto d’aria «ferisce» un’hostess e uno steward. E l’Agenzia per la sicurezza del volo apre un’inchiesta. Perché non sono del tutto chiari i motivi che hanno fatto incappare nella pericolosa...

Vuoto d’aria «ferisce» un’hostess e uno steward. E l’Agenzia per la sicurezza del volo apre un’inchiesta. Perché non sono del tutto chiari i motivi che hanno fatto incappare nella pericolosa turbolenza il volo Londra-Liverpool di EasyJet, costringendolo all’atterraggio di emergenza a Fiumicino. L’Ansv l’ha classificato come «inconveniente grave» e dal 2 settembre scorso sta raccogliendo dati sull’Airbus A319 targato G-EZIM. «Il velivolo, proveniente da Londra con destinazione Napoli - scrivono gli ispettori dell’agenzia - ha incontrato una forte turbolenza, a seguito della quale alcuni membri dell’equipaggio hanno riportato ferite e contusioni tali da determinare il dirottamento del volo sull’aeroporto di Fiumicino e il loro ricovero in ospedale». Tutto è accaduto in un attimo mentre l’aereo, con 154 passeggeri a bordo, si trovava sull’Italia centrale, pronto ad iniziare la discesa verso il capoluogo campano. Un vuoto d’aria l’ha risucchiato verso il basso, facendolo precipitare di decine di metri. Nella cabina è stato il caos. Un’hostess che stava servendo i pasti, ha sbattuto così forte contro il soffito da restare svenuta per diversi minuti. Uno steward è finito contro i sedili fratturandosi una gamba. Anche i turisti che avevano le cinture slacciate hanno sbattuto la testa contro il soffitto. Ma per loro, fortunatamente, soltanto qualche bernoccolo. Le cappelliere si sono aperte: borse e bagagli sono venuti giù, pasti e bevande rovesciate. Il comandante della compagnia britannica ha lanciato il «may day» e ha chiesto alla torre di controllo di Fiumicino di poter atterrare in emergenza. Immediato il trasporto in ospedale dei due assistenti di volo rimasti feriti. Turbolenze e windshire sono sempre in agguato. Nel 2013 sono aumentati del 66,67% rispetto al 2012. Fenomeni imprevedibili che in questo caso hanno prodotto serie conseguenze. Il 3 agosto scorso è toccato ad un Boeing 737 dell’irlandese ad essere colpito da un fulmine poco dopo il decollo dallo scalo di Orio al Serio, vicino Bergamo. Terrore a bordo ma nessun ferito. I piloti hanno preferito tornare indietro e far controllare il jet. Ogni anno un aereo di linea viene colpito da fulmini, in genere non ci sono conseguenze perchè l’elettricità si scarica lungo la fusoliera. È accaduto pure al jet del presidente francese Francois Hollande, costretto a tornare a Parigi.

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