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Botte e insulti agli alunni Tre maestre ai domiciliari

«Porco, come puzzi. Adesso ti faccio vedere io, ti prendo a botte. Anche tu le vuoi oggi? Stai rompendo le scatole». E poi schiaffi, calci, strattoni e bacchettate con un piccolo bastone. Sono le...

«Porco, come puzzi. Adesso ti faccio vedere io, ti prendo a botte. Anche tu le vuoi oggi? Stai rompendo le scatole». E poi schiaffi, calci, strattoni e bacchettate con un piccolo bastone. Sono le angherie che hanno subito per mesi alcuni bimbi tra i 3 e i 6 anni della sezione B dell’istituto elementare e materno «Russo» di Palma Capania. Grazie alle intercettazioni audio e le riprese video tre maestre sono ora ai domiciliari inchiodate alle loro responsabilità, accusate di maltrattamenti aggravati dal gip di Nola. Per tre maestre, due residenti a Palma Campania di 60 e 40 anni, e una a San Giuseppe Vesuviano di 38 anni. L’accusa è di maltrattamenti aggravati ai danni dei piccoli alunni dell'istituto, in particolare di quelli iscritti «alla sezione B». Il procedimento, spiega il procuratore della Repubblica di Nola Paolo Mancuso, è scaturito dalla denuncia della madre di due alunni, in seguito ai loro racconti «apparentemente incredibili» ma «purtroppo documentati dalla scoperta di ecchimosi e altre lesioni personali sul corpo dei fanciulli. Ad alcuni veniva addirittura negato l'uso del bagno, mentre altri, dopo le percosse subite, venivano lasciati in disparte dal resto della classe, in silenzio. Abusi sono stati riscontrati anche su una piccola disabile.

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