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Un incidente che costerà milioni di euro

A parte il valore, incalcolabile e non «rimborsabile», di quattro vite umane, quanto costerà la tragedia nei cieli dell’Ascolano? Intanto c’è da calcolare la distruzione di due «caccia». Una coppia...

A parte il valore, incalcolabile e non «rimborsabile», di quattro vite umane, quanto costerà la tragedia nei cieli dell’Ascolano? Intanto c’è da calcolare la distruzione di due «caccia». Una coppia di Tornado Ids (dove la sigla sta per Interdiction and Strike) che sono stati pagati circa 40 milioni di euro. Poi ci sono i mezzi e gli uomini intervenuti per spegnere l’incendio provocato dallo scontro aereo, un Canadair dei vigili del fuoco, un elicottero della forestale e quasi cento uomini al lavoro fra pompieri, volontari della protezione civile, carabineri, agenti di polizia e «forestali». Alcuni di questi, assieme ai militari dell’Aeronautica e a quelli del soccorso alpino, sono stati e vengono attualmente impiegati nelle ricerche dei resti dei quattro piloti a bordo dei jet da combattimento che, tra l’altro, avevano i serbatoi pieni di carburante (il Tornado ne ha uno interno da oltre 5.000 kg mentre altri 1500-2000 kg sono nei serbatoi esterni sganciabili). Sempre per le ricerche vengono utilizzati due elicotteri e un drone Predator del 32° stormo dell’Aeronautica. Il supporto logistico, alloggi e mensa, al personale coinvolto nell’operazione è stato fornito nella caserma Clementi di Ascoli (quella di Salvatore Parolisi). Difficile computare, infine, i costi della bonifica del territorio devastato dall’incidente, quelli dell’incendio che ha distrutto alberi e sottobosco e gli eventuali rimborsi ai proprietari dei terreni.

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