CIVITAVECCHIA C’è anche l’ex caserma De Carolis di Civitavecchia tra le strutture scelte per fronteggiare l’emergenza immigrazione? L’ufficialità non c’è, ma l’ipotesi non è affatto remota. Tanto che, secondo il racconto di alcuni residenti di via Braccianese Claudia, ieri mattina ci sarebbe stato un sopralluogo nella struttura delle forze dell’ordine durato circa un’ora. C’è preoccupazione tra i residenti del comune tirrenico. Non vogliono che si ripeta quello che è avvenuto nel 2011, quando la caserma ospitò immigrati da aprile a novembre con i rifugiati che scavalcavano il perimetro della caserma e bighellonavano per la città prima di decidere la loro destinazione finale. L’allora sindaco Giovanni Moscherini fu avvisato la sera dal prefetto di Roma dell’arrivo, l’indomani, di oltre 600 tunisini. Poche ore e venne convocata l’unità di crisi, venne allestita la caserma a centro di accoglienza, arrivarono i letti con container spediti dal Viminale. Ma la caserma aveva problemi seri e strutturali allora, e ne ha anche oggi. A partire dal depuratore, dal sistema fognario, da tutta una serie di criticità strutturali che non sono state ancora risolte. «Nessuno ha chiesto la disponibilità del nostro Comune», ha detto ieri il sindaco Cozzolino. Ma la preoccupazione resta e la polemica sull’accoglienza divampa in tutt’Italia. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha messo subito in chiaro che «sull’accoglienza di immigrati e profughi il Veneto ha già dato. Visto e considerato che più del 10% della popolazione regionale è costituita da cittadini immigrati, molti dei quali si sono integrati bene. A tutti quei tromboni che dicono che il Veneto non accoglie, dico di guardare l’incidenza degli immigrati nelle altre regioni». Al no secco del Veneto ha risposto il Piemonte con il progetto Adotta un rifugiato, del Comune di Torino. «L’esperimento negli anni passati è riuscito. Si può rimettere in campo - fanno sapere fonti del Comune piemontese. Dal 2008 ad oggi ne hanno beneficiato 143 persone che avevano ottenuto lo status di rifugiati coinvolgendo 122 famiglie».
Da Civitavecchia al Veneto: «No ai profughi»
CIVITAVECCHIA C’è anche l’ex caserma De Carolis di Civitavecchia tra le strutture scelte per fronteggiare l’emergenza immigrazione?L’ufficialità non c’è, ma l’ipotesi non è affatto remota. Tanto...