ISOLA DEL GIGLIO Non sono basstate le rassicurazioni del ministro italiano all’imbiente Gianluca Galletti sulle precauzioni prese dal nostro Paese per il trasferimento della Costa Concordia dal Giglio a Genova, dove la nave sarà smantellata. Parigi seguirà il passaggio vicino alle coste francesi neanche fosse un «inchino» alla Corsica. L’ex candidata all’Eliseo e attuale ministro francese all’Ecologia, Segolene Royal, supervisionerà dalla Jason, una nave militare speciacilizzata in missioni di assistenza e decontaminazione, il transito del relitto della Concordia nei pressi di capo Corso, a nord dell’isola. Con lei anche il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, proprio «per rimarcare tutta l’importanza che il governo francese annette alla salvaguardia dell’ambiente», hanno precisato fonti vicine alla Royal che ha detto di condividere le preoccupazioni dei responsabili politici, delle imprese, delle associazioni e della popolazione della Corsica. Ieri pomeriggio, intanto, il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, annunciando il rinvio di 24 ore della partenza della Concordia dall’isola del Giglio, ha spiegato che la decisione è stata presa «per garantire il tempo necessario per programmare le attività e non decidere all’ultimo momento». Poi ulteriori rassicurazioni sul "corteo funebre" di 14 navi di appoggio che scorteranno la carcassa della Concordia nel porto di Pra' - Voltri, Genova. «Con tutta l'incertezza delle previsioni a lungo termine - ha spiegato Gabrielli - i modelli matematici ci dicono che da mercoledì a domenica ci saraà una finestra favorevole» per il trasferimento. «Qualora le condizioni si dimostreranno non favorevoli - ha aggiunto - il convoglio, pur non fermandosi, navigherà sottocosta». Coste italiane, naturalmente. Un’ulteriore rassicurazione al governo parigino, l’ha data l’ammiraglio Giovanni Pettorino: «Le rotte previste prevedono navigazione al di fuori delle acque territoriali francesi». Ieri sera e per tutta la notte sono continuate le operazioni per far riemergere la Costa Concordia fino alla quota stabilità di 17,5 metri rispetto affinché diminuisca il pescaggio e possa essere manovrata nel porto ligure. «L’acqua ora lambisce il ponte 3 - ha spiegato ier Franco Porcellacchia, responsabile della rimozione del relitto - La potenzialità di risalita è di altri due metri e mezzo. Il cassone S4 ha quasi raggiunto la sua posizione, mentre restano da abbassare i cassoni S5 e S14, ma siamo comunque alle battute finali». Deluso per il rinvio di 24 ore il sindaco dell’isola Sergio Ortelli: «Non nascondo una certa irritazione - ha detto - ma ne prendiamo atto e cerchiamo di farcene una ragione. Pur comprendendo le difficoltà tecniche, la nostra apprensione e quella dei cittadini resta alta». Fibrillazione anche nel porto ligure dove verrà smantellata. La Capitaneria di porto di Genova, con un’ordinanza ha già disposto l’interdizione degli specchi acquei antistanti e interni allo scalo interessati alle operazioni transito e ormeggio della Costa Concordia, attesa domenica nel porto di Pra' - Voltri». La "zona rossa" è di circa 18 miglia quadrate in cui viene stabilito il divieto di navigazione, sosta o ancoraggio di navi e natanti, il divieto di balneazione e di ogni attività subcquea e di superficie o comunque connessa, direttamente o di riflesso, all’uso pubblico del mare».
Costa Concordia «Inchino» francese
Passerà vicino alla Corsica. Parigi in ansia
