Nel 2014 risorse per 2 milioni di euro, che si aggiungono agli 1,5 mln stanziati e spesi nel 2013. Questa l'entità dei fondi previsti dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia per le attività di manutenzione ordinaria del sito archeologico più noto al mondo. Si tratta di risorse proprie della Soprintendenza, con una programmazione triennale, che si aggiungono ai 105 milioni Ue del Grande progetto per promuovere complessivamente la tutela e la salvaguardia degli scavi e delle aree limitrofe, le cosiddette 'buffer zone'. Gli 1,5 milioni spesi nel 2013 sono stati destinati al censimento, alle opere di manutenzione all'interno della città antica e a un intervento sistematico su un'insula della Regio VIII. Un totale di circa 100 interventi conservativi, come spiega la Soprintendenza. Si è trattato di puntellature, consolidamenti, restauro di intonaci, recuperi di muratura, manutenzione di marciapiedi e tetti, impermeabilizzazioni e ripristino di condotte e caditoie. Sono stati necessari anche il ripristino di transennature divelte, cancellate corrose, reintegri fognari e ripulitura di rifiuti da vani e aree demaniali. Per l'anno in corso, i fondi della Soprintendenza sono stati finora utilizzati per i cantieri relativi alle domus di Efebo e dell'Ancora, alla villa dei Misteri e alla Fullonica di Stephanus. Il 3 aprile, inoltre, sono state rese fruibili tre altre domus, quella di Trittolemo, di Romolo e Remo e di Marco Lucrezio Frontone. E si sta lavorando anche su soluzioni innovative per la recinzione delle aree interdette al pubblico per motivi di sicurezza, che garantiscano l'estetica del sito e il decoro urbano. Resta da migliorare anche l'accoglienza ai visitatori e gli strumenti informativi: su questo fronte si proverà a rendere più accattivanti i testi delle guide audio e si aggiungerà la comunicazione attraverso i social network.
Due milioni di euro per Pompei
Questa l'entità dei fondi previsti dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici nel 2014
