Non era mai successo ma «l’odio» per i test Invalsi, previsti ieri mattina per i ragazzi che stanno svolgendo gli esami di Terza Media, ha fatto sì che il sito dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione venisse addirittura preso d’assalto dai pirati informatici. È stato un gesto dimostrativo e anche goliardico ma gli autori, tre hacker, di cui due minorenni, residenti nelle provincie di Udine, Genova e Treviso identificati dalla polizia postale sono stati denunciati per accesso abusivo a sistema informatico e danneggiamento di informazioni dati e programmi informatici. In pratica i pirati si sono introdotti abusivamente nel sito Invalsi e hanno sostituito la pagina iniziale del sito con un'immagine pornografica. Poi hanno tentato di acquisire i test della prova di esame per le classi di terza media. L’indagine del personale del centro nazionale anticrimine informatico è scattata dopo la notizia dell’attacco al sito che rendeva le prove Invalsi non consultabili a pochi giorni dagli esami di licenza media. I primi accertamenti hanno permesso di isolare gli indirizzi Ip utilizzati per la forzatura e, grazie alle perquisizioni, di individuare i responsabili e assicurare lo svolgimento dell’esame . Dei tre hacker, uno, Ulixes, rivendicava fin da subito la paternità dell'attacco apponendo la sua particolare firma sull'immagine sostituita. Gli investigatori hanno circoscritto le indagini con analisi tecniche che hanno consentito di individuare non solo Ulixes ma anche gli altri soggetti. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini s’è complimentata . «La collaborazione istituzionale fra Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Polizia di Stato e Invalsi ha consentito di garantireil regolare svolgimento della prova nazionale dell'Esame di terza media per 600 mila ragazzi». Che però hanno trovato le prove ostiche. Ancora una volta i test Invalsi si sono rivelati la bestia nera degli esami di Terza Media. Quasi un candidato su 3, rileva un sondaggio di Skuola.net, ha ammesso di aver trovato la prova più difficile di quanto pensasse. In linea con le previsioni, invece, per un ragazzo su 2. La prova uguale per tutte le scuole italiane pone quesiti anche di ragionamento oltre che sul programma svolto in classe. Tra i due plichi differenziati uno per italiano e l'altro per matematica, ben 6 candidati su 10 hanno riferito che la parte più complessa è stata proprio quella di matematica. Le domande di italiano invece hanno dato maggiori pensieri a uno studente su 5. Secondo la Gianni «i nostri studenti non sono abituati nella scuola primaria e secondaria a prove di tipo quantitativo come nella scuola anglosassone, quindi è naturale che trovino una difficolta in più».
Forzato il sito Invalsi, denunciati 3 hacker. Regolare la prova di terza media
Non era mai successo ma «l’odio» per i test Invalsi, previsti ieri mattina per i ragazzi che stanno svolgendo gli esami di Terza Media, ha fatto sì che il sito dell’Istituto nazionale per la...
