Ci siamo. Oggi i 500 mila maturandi italiani (circa 48 mila sono romani) saranno alle prese con la prima prova scritta dell’esame che li ha angosciati tutto l’anno. Si tratta della prova d’italiano: analisi di un testo narrativo o teatrale, saggio breve nelle varie tipologie: tecnico-scientifico, storico-politico, artistico-letterario o la variante articolo di giornale) tema di storia e quello di attualità. Le ipotesi della vigilia sugli argomenti delle tracce (sempre molto complesse) e cioè D’Annunzio, Pascoli, Pirandello, Marquez, Pasolini, le baby prostitute, la disoccupazione giovanile, le due canonizzazioni, Facebook ecc, saranno puntualmente smentite o forse no. Ciò non toglie che i ragazzi cercheranno di dare il meglio nelle sei ore a disposizione. Nessuno prende sottogamba questo cimento del quale hanno compreso il valore simbolico di passaggio. Dopo la maturità niente sarà come prima. L’addio alla scuola che li ha accolti da quando avevano tre anni coincide con l’entrata nel mondo adulto. Ne sono talmente convinti che ancora prima di sostenere l’esame si sono dati da fare per pianificare il futuro. Molti di loro hanno sostenuto test d’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso oppure altri test per accedere a quelle private. Altri hanno già optato per una laurea all’estero. Chi ha i mezzi naturalmente per farlo. Tutti hanno la consapevolezza di quello che li attende fuori: lavoro non ce n’è. Perlomeno escono preparati. Lo dicono i sondaggi dei siti specializzati: i ragazzi che stanno per affrontare la maturità sono scoraggiati sul loro futuro. Molti però sono critici anche nei confronti dell’esame. Non a caso a questa domanda il 63% dei maturandi intervistati da un sito studentesco ha risposto sostenendo che la Maturità ha perso il suo valore. «Un esame ha senso finché è tale, ma se deve degenerare in una farsa che tutti superano e il cui esito non serve a nulla nella vita, allora meglio eliminarlo», scrive Andrea su Facebook. «Non serve a niente» - è l'opinione di Saverio - «è uno spreco di tempo e di lavoro. Meglio investire i soldi in edilizia scolastica». A questo si è aggiunta la polemica per i test di medicina anticipati ad aprile: «Fare la maturità dopo il test a medicina è come andare a correre dopo essere andato in bicicletta: inutile e massacrante» ha sentenziato Pierluigi. Ma veniamo al presente. Che è fatto di fifa. E di sfiga. Perché molti di loro hanno saputo all’ultimo momento (ieri per chi legge) che alcuni commissari esterni hanno rinunciato all’incarico. E quindi solo oggi sapranno se e con chi sono stati sostituiti. Inutile dunque l’affannosa ricerca della vigilia di notizie sugli interessi, i gusti e il genere di domande che questi professori sconosciuti sono soliti fare. Conoscere in anticipo il nemico è un aiuto psicologico per la prova più temuta e cioè l’orale. L’altra è il terzo scritto, quello di lunedì prossimo che consiste in domande di varie tipologie su cinque materie. A complicare le cose l’eventualità che queste materie siano scelte dai professori la mattina stessa. Le ultime ore sono passate nel tentativo matto e disperato di un ripasso più o meno generale. Sui libri e gli appunti accumulati durante l’anno scolastico, molti usando la tecnologia, dal pc allo smartphone e al tablet un rito rigorosamente di gruppo, sui social, whatsapp e quant’altro. Poi grazie a skype si sono potute pure imbastire vere e proprie call conference. La vicinanza sia pur virtuale con altri «colleghi» stempera l’ansia, è risaputo. Non sono mancate comunque le adunate tradizionali a casa dove ci si incontra per ripassare ma anche giocare e ridere. Archiviata la prima prova di oggi neanche ventiquattro ore di tempo e tutti ai posti di combattimento per la prova di indirizzo (ovvero matematica allo scientifico, greco al classico o lingua straniera al liceo linguistico). Infine il terribile quizzone. Domani però sarà guerra sul serio: la parola d’ordine è copiare (da internet, tutti i mezzi sono leciti) e poi condividere con gli altri.
Maturità. Un salto nel buio per 500mila
Oggi si inizia con la prova d’italiano: analisi del testo, saggio breve o articolo Domani la prova d’indirizzo e lunedì prossimo il quiz. Poi sotto per gli orali
