Attualità

In 50mila all'Olimpico per Papa Francesco

Il Pontefice partecipa alle 37^ convocazione del Rinnovamento nello Spirito (FOTO)

La battuta è scontata. Ligabue è andato meglio del Papa. Ma in questo caso a fare notizia non sono i 60mila richiamati all'Olimpico dal rocker emiliano, piuttosto i 50mila che oggi hanno accolto il Pontefice con una standing ovation. Perché raramente, almeno in Italia, si è visto uno stadio così pieno per un evento religioso. L'occasione è stata la 37^ Convocazione del Rinnovamento nello Spirito, movimento cattolico carismatico nato negli anni '60 negli Stati Uniti. Papa Francesco è arrivato intorno alle 17 e ha percorso un breve tratto a piedi sul prato dell'Olimpico per raggiungere il palco (lo stesso utilizzato da Ligabue ndr). A quel punto la folla, tra canti e olè, ha cominciato a scandire il nome "Francesco!". Ma Salvatore Martinez, presidente del RnS, nel breve saluto rivolto al Pontefice, ha ricordato che il Papa voleva fosse scandidato il nome di "Gesù" e non il suo. "Santo Padre - ha proseguito - è evidente che oggi qui non c'è la squadra della Roma né quella della Lazio, il nostro allenatore è lo Spirito Santo e il capitano è lei che ci suggerisce una strategia di gioco: se Gesù scende in campo si vince. E vincono tutti, i malati, per primi. Lei ha mantenuto la parola, quando le abbiamo detto che dopo 36 anni volevamo spostare da Rimini a Roma la nostra Convocazione e ci ha detto: 'io vengo'. Ma mantenere la parola per noi è stato chiedere un miracolo d'amore: 1300 volontari hanno lavorato per allestire lo stadio questa notte. Siamo nati con Paolo VI, cresciuti e maturati con Giovanni Paolo II e ora siamo con lei. La Pentecoste non è un numero rosso sul calendario. Questo è un cenacolo a Cielo aperto. Preghi per noi e su di noi". Il Papa si è poi rivolto ai presenti. A cominciare dai sacerdoti: "A voi mi viene di dire una sola parola: vicinanza. Vicinanza a Gesù Cristo nella preghiera e nell'adorazione. Vicini al Signore, e vicinanza alla gente, al popolo di Dio che è stato affifdato a voi". Quindi agli sposi che "sono peccatori come tutti, ma vogliono andare avanti nell'amore con la sua fecondità. Vanno avanti nella fede con i figli. Preghiamo il Signore perché protegga la famiglia nella crisi con la quale il diavolo vuole distruggerla. Le famiglie sono la chiesa domestica dove Gesù cresce nell'amore dei coniugi, nella vita dei figli. Per questo il nemico attacca tanto la famiglia. Il demonio non la vuole e cerca di distruggerla. E cerca che l'amore non sia lì".  Infine un invito: "Aspetto tutti voi carismatici per celebrare in piazza San Pietro con il Papa il vostro Giubileo, il giorno della Pentecoste del 2017". Quel giorno, c'è da giurarci, saranno molti di più di 50mila.

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