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Il governo si schiera contro Uber

Vertice a Milano con il ministro Lupi che difende i tassisti: "L'applicazione è illegale"

Era prevedibile. Non fosse altro perché Uber è un'applicazione, per giunta nata negli Stati Uniti, mentre i tassisti sono tutti nati in Italia. E in Italia votano. Così, a pochi giorni dalle elezioni, a nessuno conviene dare fastidio a potenziali elettori. Nemmeno al governo 2.0 di Matteo Renzi. Lo stesso che esalta a giorni alterni le grandi possibilità offerte dalla tecnologia. Che vive nel presente pensando al futuro. Ma il futuro di Uber è troppo oltre. Per questo la linea è quella della tolleranza zero. Ad esplicitarla il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi durante il vertice che si è svolto nel pomeriggio a Milano con il governatore Roberto Maroni, il sindaco della città Giuliano Pisapia e il prefetto Francesco Tronca. "Qualunque applicazione o innovazione che eroghi servizio pubblico non di linea, non autorizzato, è un esercizio abusivo della professione - ha spiegato Lupi -. Non è permesso e non si può fare. Non lo accetteremo in nessun caso perché la legge è chiarissima". Ma andiamo per ordine. Cos'è Uber? Si tratta di un'applicazione che offre un servizio a metà tra il taxi e il noleggio con conducente. In qualsiasi parte vi troviate, tramite l'applicazione, potete trovare una macchina con autista. Si paga attraverso carta di credito e, sempre attraverso la app, potete conoscere in anticipo quanto costerà all’incirca una determinata tratta. La tariffa è mista, a tempo o a distanza a seconda della velocità con cui la macchina procede. Le macchine utilizzate sono berline di lusso, mediamente di qualità superiore al taxi. E anche per questo, pur costando meno di un Ncc, Uber ha tariffe più costose dei taxi. La protesta dei tassisti milanesi nasce da due motivi. Il primo è che Uber offre un servizio simile al taxi rivolgendosi però ad una clientela più facoltosa. In questo modo "impoverisce" i primi. La seconda è l'idea di lanciare Uber pop, un'applicazione che permetterebbe a chiunque di fare l'autista (Uber si farebbe comunque garante del servizio) registrando la propria automobile privata e trasportando, con quella, la clientela. Per il governo tutto questo è illegale. Anche se sulla versione generale, che di fatto mette in rete gli Ncc, andrà fatta una valutazione "se l'esercizio venga fatto ai sensi della legge prevista, vale a dire nella distinzione fra servizio taxi e servizio Ncc". Tradotto per i non addetti ai lavori le berline dovrebbero partire da autorimesse con un prezzo concordato già in quel momento con l'utente. Il vertice ha anche deciso di affiancare le forze dell'ordine alla polizia locale per un'operazione di controlli a tappeto. Mentre ci saranno controlli per evitare che la rabbia dei tassisti sfoci in episodi "illeciti". In conclusione sarà aperto un Tavolo presso il ministro delle Infrastrutture che coinvolgerà anche la Conferenza delle Regioni, per la discussione del decreto attuativo della legge di settore.

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