Lo hanno fermato nella stazione di Venezia. Mentre si aggirava in stato confusionale con i vestiti sporchi di sangue. Lorenzo, il ragazzo 25 enne, sospettato dell'omicidio della zia Patrizia Manavella, 56 anni, e dei nonni Tullio Manavella e Tina Bono. I corpi dei tre sono stati rinvenuti nel pomeriggio nella loro villetta bifamiliara di via Marconi a Santhià nel vercellese. Nell'appartamento a fianco vivevano appunto l'altro figlio della coppia, Luca, la moglie di lui e Lorenzo. Che, però, risultava scomparsa. Stasera intorno alle 21 il fermo. Il ragazzo avrebbe confessato il triplice omicidio. A DARE L'ALLARME IL FIGLIO DELLA COPPIA L'allarme è stato dato dal figlio Gianluca, che sta ora rientrando dalla Sardegna, dove si era recato in questi giorni per un corso di aggiornamento professionale, il quale nelle prime ore della mattinata, non ricevendo risposta al telefono né dai genitori (entrambi ottantenni e con Tina costretta su una sedia a rotelle) né dalla sorella, ha allertato un amico, presidente della locale squadra di volley, in cui gioca il figlio Lorenzo, chiedendogli di andare a controllare. L'amico è riuscito a entrare in casa, insieme alla badante della coppia di anziani, solo grazie ai Vigili del fuoco, che hanno sfondato la porta. Dai primi accertamenti sembra che i due coniugi e la figlia uccisi, che presentano delle ferite alla testa, siano stati accoltellati. I corpi dei due coniugi sono stati ritrovati al piano terra della villetta mentre quello della figlia al piano superiore. La signora delle pulizie non avendo risposta al campanello ha chiamato i soccorsi. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nella villetta hanno trovato il primo corpo e hanno allertato i carabinieri che hanno poi trovato gli altri due corpi. SI CERCA IL NIPOTE Le forze dell'ordine sono alla ricerca di Lorenzo Manavella, il 25enne che viveva con il padre, Gianluca, e la sua compagna nell'appartamento di via Marconi, di fianco a quello in cui sono stati trovati i corpi senza vita dei suoi nonni, Tullio Manavella e Tina Bono, entrambi ottantenni, e della figlia Patrizia Manavella, 56enne. Il giovane sarebbe stato visto per l'ultima volta intorno alle 18.30 di ieri sera mentre percorreva contromano, in bicicletta una stradina nei pressi di via Marconi, dove si trova la villetta bifamiliare in cui si è consumato il delitto. La sua bici è stata trovata vicino alla stazione ferroviaria. Il suo cellulare è spento. Gianluca Manavella, allenatore della locale squadra di volley, in cui gioca Lorenzo, che era in Sardegna per un corso di aggiornamento professionale e che è stato il primo a dare l'allarme questa mattina, non riuscendo a contattare telefonicamente né i genitori né la sorella, è atteso in serata nella cittadina vercellese.
Strage di famiglia nel vercellese: uccisi due anziani e la figlia
Triplice omicidio in una villetta a Santhià: a dare l'allarme l'altro figlio della coppia. Fermato il nipote 25enne che avrebbe confessato
