«Si difende ciò che si ama e si ama ciò che si conosce». È il messaggio che Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario del FAI, ripete instancabilmente per spiegare l’obiettivo primo del Fondo per l’Ambiente, riassunto nell’articolo 2 del suo Statuto: «Il FAI ha come scopo esclusivo l’educazione e l’istruzione della collettività alla difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico e monumentale». Un obiettivo che può essere raggiunto grazie alle donazioni di coloro che vogliono difendere il futuro di questo paese, i giovani, che oggi più che mai hanno bisogno di una maggiore consapevolezza sul patrimonio d’arte e cultura che li circonda in Italia. E allora ecco la campagna per spingere a scegliere FAI per la donazione del 5 per mille che recita «Dammi passione: se l’Italia è la tua passione quest’anno scegli FAI». Un contributo che può fare la differenza, soprattutto in un momento di tagli importanti al settore della cultura. Tante le attività che testimoniano l’impegno di FAI verso le nuove generazioni, dal Settore Scuola Educazione, rivolto agli insegnanti e ai bambini della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado, che ha come principio quello della sensibilizzazione nei confronti del patrimonio culturale, al ricco calendario di eventi dei Gruppi FAI Giovani, fino alle Primarie della Cultura, la grande consultazione popolare promossa dal FAI dal 7 al 28 gennaio scorso che chiedeva a tutti i cittadini di segnalare le proprie priorità nell’ambito della cultura, del paesaggio e dell’ambiente da indicare ai candidati politici che sarebbero stati eletti al governo. Ma la parola «cultura» è un contenitore immenso, che vede ogni giorno centinaia di associazioni combattere per difendere un bene che, senza sostegno economico, può scomparire. A loro, si può destinare il 5 per mille, apponendo la propria firma nel riquadro per il sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, e inserendo il codice fiscale dell’ente. Si può, allora, optare per tutelare il Teatro Regio, il teatro più amato d’Italia, che ha ancora bisogno del sostegno del suo pubblico per continuare a produrre gli spettacoli di altissimo livello grazie ai quali è diventato un teatro di rilevanza internazionale e per mantenere viva la cultura musicale, un patrimonio d’arte cui il nostro Paese non può rinunciare senza patire una grave ferita alla propria identità. O contribuire a cambiare il modo di fare cultura, devolvendo il 5 per mille ad ASIA (Associazione Spazio Interiore e Ambiente), un’associazione senza scopo di lucro nata nel 1994 sull’esperienza delle Vie Orientali: yoga, Zen, Aikido e simili. L’idea chiave di ASIA è che lo yoga e la meditazione debbano uscire dalle palestre di fitness, per tornare a essere riferimenti di vita e pratiche con grande dignità culturale e spirituale e che la cultura occidentale trovi occasioni di dialogo con quella orientale. Su questa linea, ha dato vita a seminari di cultura e a festival di Letteratura, Scienze e Filosofia.
Una donazione per salvare il patrimonio artistico d’Italia
Il contributo volontario sosterrà Onlus e associazioni
