Attualità

Grosseto, primo riconoscimento di un matrimonio gay nello stato civile

Il Tribunale ordina al Comune di trascrivere nei registri la coppia omosessuale regolarmente sposata negli Stati Uniti

Per la prima volta in Italia un Tribunale ha accolto la richiesta da parte di una coppia gay (che si è sposata a New York il 6 dicembre 2012) di trascrivere nei registri dello Stato Civile il proprio matrimonio. Assistiti dall'avvocato Claudio Boccini i due cittadini di Grosseto hanno ottenuto ciò che fino ad oggi è sempre stato negato dai Comuni e dai Tribunali: veder riconosciuto il loro status di coppia sposata in uno Stato estero. "È un fatto storico, che doveva accedere ed è accaduto, perché negare diritti alle coppie dello stesso sesso oggi, in Europa, è diventato per l'Italia sempre più difficile". Lo dichiara Sergio Lo Giudice senatore del Partito Democratico e storico attivista per i diritti Lgbt (acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), commentando la decisione del Tribunale di Grosseto. "Finalmente un tribunale trae le conseguenze da quanti stabilito egli ultimi anni dalla Corte Europee dei diritti umani e dalla nostra Corte Costituzionale: il matrimonio gay non è contrario all'ordine pubblico, né può più essere considerato inesistente dal nostro ordinamento. Ora le tantissime coppie gay e lesbiche sposate all'estero hanno una strada aperta".

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