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Depressa uccise i cinque figli Incriminati marito e psicologi

C'è un tipo di omicidio che, statisticamente parlando, vede il prevalere delle donne: i casi di madri depresse che uccidono i figli. Nel luglio 2006 Andrea Yates in Texas, 49 anni, moglie di uno...

C'è un tipo di omicidio che, statisticamente parlando, vede il prevalere delle donne: i casi di madri depresse che uccidono i figli. Nel luglio 2006 Andrea Yates in Texas, 49 anni, moglie di uno scienziato della Nasa, scampò di un soffio la condanna a morte dopo aver confessato di aver affogato nella vasca da bagno i suoi cinque figli, tra i sette anni e i sei mesi di età. Il figlio maggiore era tornato da scuola con un brutto voto, e lei si convinse che non era una buona madre, che i figli erano destinati ad una vita di sofferenze, e che quindi era meglio per loro se fossero morti. Le fu riconosciuta una forma grave di depressione post-partum, e in ragione di questa attenuante. la pubblica accusa rinunciò a chiedere la pena di morte. La stessa pubblica accusa, terminato il processo alla donna, chiese l'incriminazione per il marito e i familiari più stretti «perché non potevano non essersi accorti di qualcosa», e degli psicologi che avevano avuto la donna in cura, evidentemente incompetenti.

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