Animali depressi e in analisi? Succede sempre più spesso, tanto che i veterinari italiani stanno assistendo ad un vero e proprio boom di animali da compagnia, depressi e con padroni costretti a ricorrere all’analisi per aiutarli. Tra i casi segnalati più comuni spiccano il cane in preda agli attacchi di panico che morde chiunque gli capiti a tiro, il cane che teme di essere abbandonato e si fa divorare dall’ansia, il pappagallo che si strappa le penne e il cavallo annoiato che trascorre le giornate con lo sguardo perso nel vuoto. Senza dimenticare comportamenti autolesionisti e crisi vere e proprie.Ma cosa causa questa vera e propria depressione? Gli animali avvertono e assorbono le sensazioni e le tensioni dei loro padroni. La moglie o il marito ci ha lasciato e i figli stanno crescendo? Il lavoro ci annoia e uscire con gli amici non ha più il sapore di una volta? Allora ci rifugiamo in Fido, lo subissiamo di coccole e attenzioni, lo vestiamo alla moda, lo omologhiamo al nostro stile di vita, e finiamo per caricarli di un eccessivo peso affettivo e di troppe responsabilità, affibbiandogli un ruolo che non gli appartiene. Il risultato è che i nostri amici a quattro zampe diventano vere e proprie spugne, assorbendo stress e fobie che non fanno parte del loro mondo e del loro essere. Non c’è da stupirsi, quindi, se cresce il numero degli esemplari che finiscono dallo psicologo, o meglio dal comportamentista, che li sottopone a veri e propri cicli di terapia. Ogni seduta costa dai 30 ai 100 euro, se si escludono poi i trattamenti con medicinali omeopatici, come i fiori di Bach o Australiani che aiutano a controllare i disturbi emozionali. Una bella spesa poi se si considera il periodo di crisi che l’Italia sta attraversando. Anche cani e gatti, possono essere impauriti, gelosi, aggressivi, depressi, solitari, agitati e insicuri. Oppure reagire in maniera esagerata a stimoli esterni, influenzati da situazioni di stress emotivo e ambientale. Ma possono anche risentire di carenze affettive o sviluppare vere e proprie fobie. Per questo in «analisi» vanno insieme ai proprietari, ai quali lo psicologo canino fornisce tutti gli strumenti efficaci per reimpostare una serena convivenza con il proprio amico a quattro zampe. Nel caso in cui Fido dimostri comportamenti strani esi decida di portarlo da uno di questi specialisti, quali sono le terapie che si svolgono in seduta? Fra le patologie più diffuse le fobie, l’ansia, le sociopatie e l’aggressività sono le più comuni. Queste paure possono essere genetiche o derivate dall’essere stati cresciuti in maniera errata dall’allevatore o dal padrone. Ad esempio ci sono esemplari terrorizzati dai temporali, dalle biciclette, dall’aspirapolvere, da persone di colore o anziani che agitano il bastone. I comportamentisti svolgono una rieducazione, che può durare poche sedute o diversi mesi. Stesso discorso vale per i cani che sviluppano un’aggressività idiopatica o che inseguono oggetti immaginari. Quindi, cari padroni di animali, se si vuole evitare di creare un trauma al proprio amico a quattro zampe, è importante capire che anche gli animali hanno una propria sensibilità e che anch’essa va rispettata.
Depresso o irascibile? Tutta colpa dei padroni
Boom di visite dallo psicologo per animali Ansie e tensioni giornaliere le cause del diagio