DOMANI UDIENZA DI CONVALIDA

Youssef Siher, la procura chiede il carcere: “Rischio di fuga e reiterazione”

Nella richiesta di carcere firmata dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Francesca Crupi sono due le esigenze cautelari che emergono nei confronti Youssef Siher: per il 30enne, accusato di istigazione a delinquere con l’aggravante della finalità del terrorismo, sussiste il pericolo di fuga e il di reiterazione del reato. Nonostante sia “italiano di seconda generazione”, infatti, Siher “ha dimostrato di avere particolari abilità e capacità di muoversi e di aver contatti relazionali che lo potrebbero aiutare a far perdere le sue tracce”. E non solo. Secondo la Procura, il politologo e attivista proPal era considerato a “conoscenza degli strumenti informatici idonei a sviluppare una strategia rivoluzionaria anche attraverso la pubblicazione di comunicati utili a concentrare in piazza migliaia di persone”.

Domani, comunque, si terrà l’udienza di convalida dell’arresto nel carcere di San Vittore. Il 30enne è da sabato sera in stato di fermo con le accuse di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica e del nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Del medesimo quadro accusatorio risponde anche sua moglie Sagia Hammoud, indagata però a piede libero.

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