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A Madrid la beatificazione di monsignor Del Portillo

Andrea Acalia.acali@iltempo.it La conferma ufficiale è arrivata: mons. Alvaro Del Portillo, primo successore del fondatore dell’Opus Dei, san Josemarìa Escrivà, sarà beatificato il prossimo 27...

La conferma ufficiale è arrivata: mons. Alvaro Del Portillo, primo successore del fondatore dell’Opus Dei, san Josemarìa Escrivà, sarà beatificato il prossimo 27 settembre, come «Il Tempo» aveva anticipato martedì. Sciolto anche il dubbio sulla località della celebrazione: non sarà Roma, dove il vescovo ha vissuto dal 1946, è morto ed è sepolto, ma Madrid, la città dove nacque esattamente 100 anni fa, l’11 marzo 1914. La cerimonia di beatificazione sarà presieduta dal Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Cardinal Angelo Amato. È prevista la partecipazione di persone provenienti da tutto il mondo. Il giorno successivo, mons. Javier Echevarría, Prelato dell’Opus Dei, celebrerà una Messa di ringraziamento. «In questo momento di profonda gioia – ha affermato mons. Echevarría – desidero ringraziare Papa Francesco per la beatificazione di questo vescovo che tanto ha amato la Chiesa. Fin da subito, affidiamo all’intercessione del futuro beato le intenzioni del Santo Padre: il rinnovamento apostolico e il servizio a Dio da parte di tutti i cristiani, il sostegno e l’aiuto a coloro che si trovano in necessità, il prossimo Sinodo sulla famiglia, la santità dei sacerdoti e le tante richieste che dirige al Popolo di Dio». La scelta di Madrid è motivata dal fatto che un decreto di Benedetto XVI stabilì, nel 2005, che solo le canonizzazioni fossero presiedute dal Papa. Dunque viene esclusa piazza S. Pietro. «Per questo motivo - spiega una nota dell’Opus Dei - si studiarono le diverse possibilità, preferibilmente nei luoghi del centro di Roma. Con l’aumento del numero di partecipanti previsto, però, ci si rese conto come tale progetto sarebbe risultato difficilmente praticabile nel centro della città». La Congregazionedelle Cause dei Santi valutò dunque conveniente organizzare la cerimonia a Madrid. «Questa soluzione renderà più agevole la partecipazione di molte persone del Paese di origine di don Álvaro (come viene affettuosamente chiamato, ndr), le quali desiderano partecipare alla cerimonia e che – visto l’attuale contesto di crisi economica – avrebbero avuto serie difficoltà per poter viaggiare». Ma Roma sarà ugualmente coinvolta. Il Comitato organizzatore sta programmando diversi atti a Roma per coloro che desidereranno in seguito raggiungere San Pietro «per vedere Pietro». «Si sta studiando con le autorità competenti la possibilità che, durante i giorni successivi alla beatificazione, il corpo di don Álvaro – che riposa nella cripta della Chiesa prelatizia di Santa Maria della Pace, a Roma – sia esposto provvisoriamente nella Basilica di Sant’Eugenio, per facilitare l’affluenza delle numerose persone che, si prevede, verranno a pregare davanti al nuovo beato. Dopo la beatificazione, si celebrerà una Messa di ringraziamento in una basilica romana». Sia a Roma che a Madrid saranno organizzate attività, promosse da Harambee Africa International, allo scopo di finanziare quattro progetti medici ed educativi sorti nell’Africa subsahariana grazie all’impulso di mons. del Portillo, durante gli anni in cui fu Prelato dell’Opus Dei.

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