NEW YOR K Poco dopo la mezzanotte americana, Bill De Blasio ha ufficialmente giurato come centonovesimo sindaco della Grande Mela. Il democratico italo-americano lo ha fatto nello stesso luogo in cui, un anno fa, aveva lanciato la sfida per il dopo-Bloomberg, davanti alla sua modesta casa di Brooklyn. «Dico a tutti, questo è l'inizio di una strada che faremo insieme», ha affermato il nuovo sindaco di New York sorridente, attorniato dalla famiglia - la moglie, Chiriane McCraym e i due figli, Dante e Chiara - promettendo di lanciare una nuova era per la città, dopo un ventennio di governo di sindaci repubblicani o indipendenti. Nel pomeriggio De Blasio, che punta a ridurre il divario tra ricchi e poveri, ha ripetuto il giuramento per la cerimonia ufficiale davanti alla City Hall, con cinquemila invitati. L'ultimo dell'anno il neo primo cittadino newyorkese lo ha trascorso preparando il discorso che vedrà nel pubblico i pesi massimi della politica che lo hanno aiutato a tagliare il traguardo: oltre al governatore Mario Cuomo, l'ex presidente Bill Clinton, nelle cui mani de Blasio ha giurerato, e anche Hillary, di cui fu il direttore della campagna elettorale nel 2000, quando ottenne il seggio al Senato. Bill De Blasio ha giurato su una Bibbia sostenuta dall’ex inquilino della Casa Bianca e suo omonimo Bill Clinton e appartenuta al presidente degli Stati Uniti che segnò un’era molto importante per tutti gli americani, Franklin Delano Roosevelt.
De Blasio giura sulla Bibbia di Roosevelt
NEW YORK Poco dopo la mezzanotte americana, Bill De Blasio ha ufficialmente giurato come centonovesimo sindaco della Grande Mela. Il democratico italo-americano lo ha fatto nello stesso luogo in cui,...