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L’anno scorso sono 202 i detenuti che non sono rientrati in cella

Sapere che c’è un pluriomicida libero e armato è inquietante. Ed è ancora più preoccupante che la direzione del carcere di Marassi non fosse a conoscenza del curriculum criminale completo di...

Sapere che c’è un pluriomicida libero e armato è inquietante. Ed è ancora più preoccupante che la direzione del carcere di Marassi non fosse a conoscenza del curriculum criminale completo di Gagliano. Ma, se da un lato, come ha dichiarato il direttore della prigione genovese Salvatore Mazzeo, «c’erano tutti i presupposti per mandarlo in permesso dalla madre», dall’altro la statistica ci dice che a non fare ritorno in cella sono solo lo 0,2% dei detenuti, come conferma l’ultimo rapporto dell’onlus «Antigone» presentato ieri. Le cifre raccolte dal Dap rivelano che nel 2012 ci sono state 202 «evasioni» e mancati rientri: 14 detenuti sono scappati dall’istituto, 3 da permessi per necessità, 52 da quelli premio, 13 da lavoro esterno, 27 dalla semilibertà e 93 dagli ospedali psichiatrici giudiziari. Nello stesso anno i permessi concessi sono stati 25.200. Quindi la percentuale di evasioni è minima. «A mio parere il permesso a Gagliano non è stato un errore - ha confermato il vicecapo del Dap Luigi Pagano - Il sistema funziona al 98%, la sua evasione rientra nell’imponderabile umano. Fa parte di una quota di rischio del 2%. Gagliano sarebbe uscito nel 2015. L’istruttoria per concedergli il permesso è stata condotta bene, con una sinergia tra operatori, carcere e magistratura di sorveglianza. Il detenuto aveva già beneficiato di due permessi per necessità. Il terzo, dopo un’attenta istruttoria sul caso, ci poteva stare. Insomma - conclude Pagano - non gettiamo via il bambino con l’acqua sporca: le misure alternative e i permessi premi funzionano. E sono necessari. Non dimentichiamoci che l’Europa ci condanna proprio perchè manca un adeguato sistema di misure alternative». Nei primi sei mesi di quest’anno, infine, ha dichiarato il segretario generale aggiunto del Sappe (uno dei sindacati di polizia penitenziaria) si sono contate sei evasioni dal carcere, 20 da permesso premio, una da lavoro esterno e 7 dalla semilibertà. «Gli episodi di evasione sono minimi - ha ribadito Roberto Martinelli - e non possono inficiare l’istituto della concessione di permessi ai detenuti». Senza dimenticare che un «errore» in questo campo può avere conseguenze tragiche. La cronaca lo dimostra.

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