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India addio. Finmeccanica si rifà con la Norvegia: contratto da 1,15 miliardi

In attesa di chiudere definitivamente la brutta pagina legata alla fornitura di elicotteri all’India, impelagata in un processo per corruzione internazionale, sotto la gestione dell’ex ad Giovanni...

In attesa di chiudere definitivamente la brutta pagina legata alla fornitura di elicotteri all’India, impelagata in un processo per corruzione internazionale, sotto la gestione dell’ex ad Giovanni Orsi, AgustaWestland, società Finmeccanica, si riscatta in Europa con un contratto miliardario in Norvegia. Si tratta di una commessa del valore di circa 1,15 miliardi di euro per la fornitura di 16 elicotteri AW101 in configurazione ricerca e soccorso (Sar) al Governo norvegese. L’appalto prevede un pacchetto completo di addestramento e supporto e prevede opzioni per ulteriori sei elicotteri. La consegna delle macchine all’aeronautica militare norvegese avverrà a partire dal 2017 per concludersi nel 2020. Nel contratto è prevista la fornitura di supporto per 15 anni, comprendente parti di ricambio, assistenza tecnica e servizi di addestramento. La configurazione Sar dell’Aw101 destinato alla Norvegia include anche un sistema radar di sorveglianza Aesa, realizzato da Selex Es, altra società di Finmeccanica. Inoltre, a sostegno dell'addestramento dei piloti, un Full Flight Simulator sarà disponibile in Norvegia nel 2016, in anticipo rispetto alla consegna della prima macchina. «La scelta del governo norvegese - ha dichiarato Gianni De Gennaro, presidente di Finmeccanica - rappresenta un’ulteriore testimonianza della leadership di AgustaWestland a livello mondiale sia in termini di credibilità che di valore tecnologico delle soluzioni offerte al mercato». «Questo successo - ha dichiarato Alessandro Pansa, ad di Finmeccanica - arriva al termine di un complesso iter di selezione che ha tenuto conto di severi criteri tecnici legati alla valutazione del prodotto. L’Aw101 si è confermato ancora una volta come il migliore della sua categoria e come valida risposta agli stringenti requisiti richiesti dalla Commissione incaricata della selezione. Un risultato tanto più importante se si considera il contesto in cui operiamo, segnato da una agguerrita concorrenza e nel quale vengono premiate aziende come la nostra, in grado di supportare il cliente durante tutto il ciclo di vita del prodotto». A felicitarsi è stato anche il governo italiano. «L’accordo raggiunto con il governo norvegese da AgustaWestland» ha scritto Palazzo Chigi in una nota. «Innanzitutto - prosegue la nota - per l’entità della commessa, che ammonta a circa 1,15 miliardi di euro, con importanti ricadute occupazionali. In secondo luogo, perché dimostra quanto sia competitiva l’industria italiana d’eccellenza, in un settore ad altissimo contenuto tecnologico come quello in cui opera AgustaWestland. Infine, perché offre una prova ulteriore dell'efficacia di azioni coordinate nelle quali alla competitività dell’offerta industriale italiana si associa il sostegno promozionale del governo».

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