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Lampedusa, Alfano: decisa rescissione contratto gestione del Cpa

L'ad del Centro accoglienza immigrati: "Non so nulla". Si pensa di affidare la gestione alla Croce Rossa

"Il governo ha deciso di recedere dal contratto con l'ente che ha gestito il centro di Lampedusa": lo ha affermato, a margine del summit del Partito popolare europeo in svolgimento a Bruxelles, il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, secondo il quale "lo Stato italiano e il governo non possono accettare che ci siano sul proprio territorio nazionale situazioni di violenza dell'integrità e della dignità delle persone". "Ecco perché", ha aggiunto Alfano, "abbiamo deciso di rescindere il contratto con l'ente che ha gestito il centro di Lampedusa: è una decisione dura e radicale, ce ne rendiamo conto, ma riteniamo che sia l'unica decisione che possa far comprendere all'opinione pubblica nazionale e internazionale che su questi principi non transigiamo". Per il ministro dell'Interno, infine, "in quella delicata trincea di Lampedusa pensiamo di chiedere che la gestione possa essere affidata anche per via diretta, se le leggi lo consentono, a enti di assoluto prestigio internazionale come per esempio la Croce Rossa". Su questo punto "approfondiremo giuridicamente ma il nostro orientamento è questo". Cono Galipò, l'amministratore del centro di prima accoglienza di Lampedusa ha commentato: "Il Viminale avrebbe rescisso il contratto con la cooperativa? Non ne ho notizia, non so nulla...». Il commento dell'amministrazione è arrivato appena dopo le dichiarazioni del viceministro dell'Interno Filippo Bubbico che ha annunciato questa mattina la rescissione con contratto con la "cooperativa che gestisce quel centro perchè quanto accaduto non può essere minimamente tollerato". Bubbico ha spiegato: "Sono atti che non trovano nessuna giustificazione. Quanto poi alle attività ordinarie, bisogna riflettere perchè noi stessi utilizziamo il metodo del massimo ribasso. Anche da questa esperienza emerge la necessità di affidare questi servizi non solo in relazione a chi offre il prezzo più basso, ma in relazione a chi ha le maggiori credenziali e la capacità di offrire una qualità di servizio più elevata. Questo sistema dev'essere cambiato perchè è evidente che non funziona", anche se, spiega Bubbico, "quello che è successo va ben oltre il problema del metodo di aggiudicazione della gestione dei centri, l'attività è stata gestita in modo difforme a quanto previsto dal capitolato".   L'OPINIONE DELLA BOLDRINI Il presidente della Camera Laura Boldrini sul fatto ha commentato: "Quella immagine che da tre giorni l'Europa intera e tutto il Mediterraneo conoscono sono qualcosa di inaccettabile che colpisce l'onore del nostro Paese. Lo considero molto peggio di un arretramento del Pil".   L'EUROPA INDIGNATA Anche l'Europa si indigna per il filmato shock delle docce agli ospiti del Centro di accoglienza di Lampedusa. "Immagini inaccettabili", per la commissaria europea Cecile Malmstrom che minaccia lo stop agli aiuti per l'Italia. Sul fronte interno si registra l'ira del ministro degli Esteri Emma Bonino che definisce "orripilante" il video.

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