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Fiamme al Grande Fratello. Pista dolosa

La Procura apre un’inchiesta «contro ignoti». A rischio la nuova edizione a gennaio

Va a fuoco la casa del Grande Fratello. Forse incendiata di proposito, dalla mano di qualcuno. Il sospetto è anche della Procura di Roma che ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul rogo divampato l’altra notte nell’area di Cinecittà. Le fiamme hanno divorato 1.600 metri quadrati di arredi, mandando in cenere gli interni che comprendono studi di produzione e l’appartamento che ha reso famosi tanti personaggi televisivi, conosciuti dal grande pubblico come concorrenti del programma su Canale 5. A rischio la nuova edizione, la tredicesima, il cui inizio era programmato per il 23 gennaio, dopo oltre un anno di pausa. I danni ammonterebbero a circa 5 milioni di euro, ma è una cifra ancora tutta da verificare. L’allarme lo ha dato di notte all’1,30 circa un signore che abita nei palazzi davanti agli studi. Ha notato le fiamme salire dall’area. Vedendo che diventavano sempre più alte ha chiamato la sala operativa del 113, che ha allertato subito i pompieri. I mezzi di soccorso si sono precipitati sul posto e sono rimasti lì fino a ieri sera. All’inizio si tendeva a escludere che l’incendio fosse un attentato. Però gli accertamenti tecnici eseguiti durante la giornata non hanno escluso questa pista. Anzi, sembra probabile. L’impianto elettrico pare fosse a norma e non risulterebbe che l’inferno sia partito da lì. Un relè era stato addirittura disattivato perché difettoso. Gli accertamenti degli investigatori del Nucleo antincendio dei vigili del fuoco e della polizia scientifica sono duranti oltre sei ore, terminati dopo aver setacciato quel che è rimasto degli ambienti, a caccia di tracce chimiche di eventuali acceleranti o di altre sostanze che possano aver innescato la bomba di calore. Saranno controllati anche gli impianti di videosorveglianza, per controllare se per caso, a quell’ora, sono stati registrati i movimenti di qualcuno entrato nell’area riservata per accendere le fiamme. Saranno utili anche eventuali testimonianze: in quell’area non è difficile che di venerdì notte si trovino persone a passare. Anche loro potrebbero aver visto strani movimenti attorno agli studi di Cinecittà. Allo stato il fascicolo è intestato «atti relativi a», cioè senza ipotesi di reato e senza indagati. Prima di aver un quadro più chiaro su eventuali responsabilità penali, il pm Eugenio Albamonte attende la relazione dagli esperti di polizia e vigili del fuoco. La casa di produzione Endemol e Mediaset non hanno perso tempo. Ieri mattina hanno convocato una riunione d’urgenza per decidere il dar farsi. «Grande Fratello - precisa la Endemol - è già al lavoro per trovare una soluzione alternativa all’interno di Cinecittà Studios per la costruzione di una nuova Casa. Nonostante l’incendio che ha devastato i 1600 mq della struttura i cui lavori erano in uno stato decisamente avanzato, i dirigenti Endemol, Mediaset e tutti i reparti produttivi, in una lunga riunione convocata già nelle prime ore del mattino hanno esaminato le possibilità di nuove location per poter essere operativi al più presto». Cinecittà è stato teatro di vari roghi. Nel luglio di uno fa le fiamme hanno invaso lo storico Studio 5, dove sono state registrate trasmissioni tv della Rai, tra cui l’ultimo spettacolo di Fiorello e anche Amici di Maria De Filippi. Il fuoco ha distrutto scenografie, ballatoi e impianti elettrici mentre la struttura è rimasta integra. Un pompiere è rimasto ferito a un ginocchio durante le operazioni di spegnimento durate fino all’alba. Stessa scena nell’agosto 2007. Stavolta l’incendio distrusse le scenografie di Roma Antica e arrivò a lambire uno dei teatri di posa, la «Nave» di Federico Fellini e le statue di cartapesta del kolossal Ben Hur, che rimasero fortunatamente intatti. Non ci furono feriti, né intossicati. I vigili del fuoco intervennero per sedare le fiamme.

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