MILANO I giudici della terza sezione penale della Corte d’appello di Milano hanno assolto perché il fatto non sussiste l’ex governatore di Banca d’Italia Antonio Fazio, l’ex numero uno di Unipol Giovanni Consorte e gli altri 11 imputati del processo bis per il tentativo di scalata di Bnl da parte di Unipol nell’estate del 2005. I 13 imputati dovevano tutti rispondere per il reato di aggiotaggio. Una decisione presa «perché il fatto non sussiste». Revocate le sanzioni pecuniarie per le tre società coinvolte, tra cui Unipol. Annullata anche la provvisionale, pari a 15 milioni di euro in primo grado, nei confronti della parte civile Banco Bilbao che dovrà pagare le spese processuali. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro il 31 gennaio. Una decisione, quella di ieri, che boccia interamente l’impianto accusatorio: il sostituto pg di Milano, Felice Isnardi, aveva chiesto che venisse affermata la responsabilità penale dell’ex governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, di Giovanni Consorte, Ivano Sacchetti e degli altri undici imputati. Alla richiesta di non doversi procedere per l’intervenuta prescrizione, aveva invocato sanzioni pecuniarie per le società imputate, Bper, Unipol e Hopa. Il processo d’appello bis, si tratta della seconda assoluzione dopo quella del 30 maggio 2012, nasce dalla decisione del 7 dicembre 2012 di annullare con rinvio a un nuovo processo la tentata scalata del 2005, sebbene a fine 2012 sia intervenuta la prescrizione per quel reato. Tra gli imputati di oggi, tutti assolti, l’ad di Unipol Carlo Cimbri, gli immobiliaristi Danilo Coppola, Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto, l’eurodeputato del Pdl Vito Bonsignore, il finanziere Emilio Gnutti, il banchiere Bruno Leoni, l’editore Francesco Gaetano Caltagirone e i fratelli Ettore e Tiberio Lonati. Quasi una saga la storia. I fatti risalgono al 2005, un anno scandito da diversi colpi di scena. Prima la contesa tra Patto di sindacato (Bbva, Generali e Della Valle) e Contropatto degli immobiliaristi (Caltagirone e "i furbetti del quartierino"). Poi l’ops del Banco di Bilbao e la contromossa con l’opa dell’Unipol di Giovanni Consorte. Un’operazione che rimarrà alla storia anche per la celebre frase «Abbiamo una banca» di Piero Fassino. L’avventura di Unipol viene fermata dagli sviluppi giudiziari, che si intrecciano con l'altra scalata all’Antonveneta e culminano con le dimissioni dell’allora Governatore di Bankitalia, Antonio Fazio.
Bnl-Unipol Assolti Fazio e 12 indagati
MILANO I giudici della terza sezione penale della Corte d’appello di Milano hanno assolto perché il fatto non sussiste l’ex governatore di Banca d’Italia Antonio Fazio, l’ex numero uno di Unipol...