Il Mausoleo di Augusto è il più grande sepolcro a pianta circolare conosciuto, voluto dall’imperatore dopo aver visitato la tomba di Alessandro Magno ad Alessandria. Dopo essere stato abbandonato e saccheggiato in epoca medievale, ha subito molte vicissitudini. Fu usato come fortezza dalla famiglia Colonna nel XII secolo, come giardino, come anfiteatro nel XVIII secolo ed infine come teatro e sala da concerto agli inizi del ‘900. Con gli interventi urbanistici del Ventennio fascista, realizzati fra il 1936 e il 1938 dall’Architetto Vittorio Ballio Morpurgo, il Mausoleo fu riportato all’aspetto originario. L’Assessore alla Cultura del Comune, Flavia Barca, ribadisce che il suo recupero è una priorità assoluta: «L’attenzione e l’interesse per il Mausoleo di Augusto, sin dall’inizio del mio insediamento, è stata altissima. I due milioni di euro del Valore Cultura rappresentano un punto di partenza molto importante per cominciare i lavori di riqualificazione del monumento e dell'area circostante. Sappiamo bene che non è abbastanza e lavoreremo per questo. L' obiettivo è quello di ridare al monumento un grosso valore identitario che forse nel tempo ha perso. Vogliamo che sia un punto centrale di un percorso, di un triangolo che da lì rimanda agli altri monumenti che riguardano Augusto, come il Pantheon e i Fori. Qualunque progetto parta deve prevedere una grande attenzione al momento della fruizione del pubblico».
Flavia Barca «Il monumento è una priorità»
Il Mausoleo di Augusto è il più grande sepolcro a pianta circolare conosciuto, voluto dall’imperatore dopo aver visitato la tomba di Alessandro Magno ad Alessandria. Dopo essere stato abbandonato e...