Attualità

Otto stalker su dieci sono uomini

Sfregiata con l’acido a Genova. Perquisita l’abitazione dell’ex

Donne uccise. Donne picchiate e perseguitate. La cronaca testimonia un fenomeno che appare sempre più preoccupante, anche a causa dell’aumento delle denunce e della maggiore attenzione dei media. La statistica lo definisce: un terzo degli omicidi nel Belpaese hanno avuto come vittima una donna e sono al femminile quasi l’80 per cento delle denunce per stalking. Dati che emergono dalla tradizionale conferenza stampa tenuta giovedì dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. Numeri che fanno pensare, che impongono un cambiamento nel tipo di rapporto fra i sessi, una nuova consapevolezza, un maggiore rispetto. Dal primo agosto dello scorso anno al 31 luglio di questo, su 505 omicidi volontari commessi in Italia, nel 29,7% dei casi a morire sono state donne. Quarantacinque assassini erano i partner della vittima, venti erano ex e trentasette familiari. Nello stesso periodo, le denunce per stalking sono state oltre novemila (9.116 per essere esatti) e il 77,3% delle segnalazioni sono arrivate da donne. Quasi otto stalker su dieci, insomma, sono uomini. Da quando la legge su questa forma spesso subdola e, più spesso, violenta di persecuzione è entrata in vigore (era il 2009) le denunce presentate sono state 38.142. Ma basta leggere la cronaca di tutti i giorni, per rendersi conto che il fenomeno non può essere sottovalutato. Anche ieri si sono registrati tre casi, dal nord al sud della Penisola. A Verona è stato arrestato uno stalker, recidivo, di 54 anni: pedinava la sua compagna di dieci anni più giovane e la molestava telefonicamente malgrado il divieto di avvicinarsi ai luoghi da lei frequentati. A gennaio, quando le aveva sfondato a calci la porta di casa, era stato arrestato e si trovava ai domiciliari. Una misura restrittiva evidentemente insufficiente. A Laureana Borrello, in provincia di Reggio Calabria, a finire in manette è stato un ventitreenne incensurato che perseguitava l’ex fidanzata e il suo attuale compagno, rispettivamente di 20 e 24 anni. A suo carico il gip di Palmi aveva emesso un’ordinanza cautelare per tentato omicidio, stalking e violazione di domicilio. I reati contestati sarebbero stati consumati da febbraio a giugno del 2013 e si sarebbero concretizzati in pedinamenti, messaggi e in un duplice tentativo di investire con l’auto il nuovo compagno della ventenne. Il giovane, a febbraio, riuscì a scansarsi in tempo, ma il 16 giugno, in piena notte, sarebbe stato travolto ben due volte dall’indagato che, subito dopo, sceso dall’auto, lo avrebbe anche aggredito con calci e pugni. A Vittoria, infine, nel ragusano, è finito ai domiciliari un trentottenne che aveva il divieto di avvicinamento all’abitazione dell’ex, una ventiseienne tunisina. Gli agenti lo hanno bloccato proprio mentre tentava di introdursi in casa della donna. Intanto, a Genova, proseguono le indagini sull’aggresione, con l’acido, avvenuta lunedì scorso nel quartiere Marassi. Vittima, una 46enne ustionata mentre si recava al lavoro. I militari ieri hanno perquisito la casa del marito, da cui si sta separando. Hanno trovato abiti compatibili con quelli dell’aggressore.

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