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Dall’Oglio vittima della guerra tra jiadisti

Il gesuita sparito due settimane fa è ben visto dagli oppositori di Assad Ma la rivolta in Siria è diventata la Guerra Santa evocata da Bin Laden

Padre Dall’Oglio vittima della guerra tra fazioni jihadiste. Il gesuita romano, di cui non si hanno più notizie da due settimane, è rimasto vittima di una «fitna», sedizione, tra gruppi di guerriglieri anti Assad che si richiamano all’ideologia di Al Qaeda. Una guerra intestina della quale potrebbe essere incappato anche l’inviato de La Stampa Domenico Quirico. La rivolta contro il regime di Bashar al Assad è divenuta ben presto il nuovo fronte della guerra santa globale tanto auspicata da Osama Bin Laden. Così la Siria, per anni retrovia dei qaedisti impegnati in Iraq, si è trasformata in terra di conquista per gli idelogi del Grande Califfato che dovrebbe riunificare tutti i Paesi islamici della Mezzaluna fertile, dalla Libia all’Afghanistan. Pochi mesi dopo l’inizio della rivolta contro il regime siriano, a fianco dei ribelli laici ecco presentarsi alcune formazioni che si richiamano a Osama Bin Laden, bandiere nere e fascia dei martiri sulla fronte. Dapprima sono stati i combattenti del Fronte al Nusra sostenuti da soldi sauditi e le cui file sono alimentate da volontari ceceni, libici e somali. Al Nusra si è dimostrata una formazione molto agguerrita e diversi successi contro le truppe di Assad portano la loro firma. Nel nord del Paese si è materializzata un’altra formazione jihadista: il Fronte al Manar al Baydha. Il successo delle operazioni militari e le incertezze dell ’Occidente hanno dato opportunità al nuovo capo di Al Qaeda di tentare di impadronirsi della causa anti regime di Assad. Così Ayman al Zawahiri ha dato la sua benedizione all’emiro iracheno di Al Qaeda, Abu Bakr al Baghadi che ha annunicato l’avvenuta unificazione dei gruppi qaedisti e la creazione dello Stato islamico in Iraq e Levante (Siria e Libano ndr) sotto il suo comando. Decisione respinta da al Nusra il cui capo, al Julani, ha giurato fedeltà al successore di Bin Laden , ma ha ribadito l’indipendenza del suo gruppo. Il dissidio è esploso lo scorso giugno quando ha seguito di una lettera alla Ponzio Pilato di Zawahri il quale riconosceva sia il ruolo del capo di al Nusra che quello del leader iracheno di Al Qaeda, affidava a un arbitro, tale Khalid al Suri, il compito di ricomporre il dissidio. Il 14 giugno al Baghdadi con un video messaggio attaccava Zawahiri e rivendicava la creazione dello Stato islamico iracheno-siriano. Il conflitto tra le fazioni è combattuto sul terreno con la propaganda che tenta di screditare l’avversario. Video di massacri ed esecuzioni sono messi in rete senza particolari informazioni al punto che i principali forum jihadisti per giorni hanno sospeso la diffusione di messaggi e filmati. In questo groviglio di sigle dalle diverse sfumature, tutte ispirate ad Al Qaeda, si è trovato incastrato padre Paolo Dall’Oglio, un gesuita dal 1982 in Siria e cacciato lo scorso anno da Assad per le sue aperte simpatie per i ribelli. Il prete cattolico, noto per la sua missione nel dialogo interreligioso è ben visto dagli oppositori del regime. Anche dai jihadisti di al Nusra. Meno dagli iracheni che in questi anni si sono specializzati in rapimenti.

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