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Sulla tomba di Paolo VI. Poi parla ai giovani

Papa Francesco si è recato ieri pomeriggio nelle grotte vaticane, sotto la basilica di San Pietro, per raccogliersi in preghiera sulla tomba di Paolo VI, nel 35esimo anniversario della sua morte....

Papa Francesco si è recato ieri pomeriggio nelle grotte vaticane, sotto la basilica di San Pietro, per raccogliersi in preghiera sulla tomba di Paolo VI, nel 35esimo anniversario della sua morte. Bergoglio ha poi incontrato nel piazzale davanti casa Santa Marta un gruppo di giovani della diocesi di Brescia, in pellegrinaggio vocazionale, giunti a Roma da Poggio Bustone, in provincia di Rieti, dopo aver camminato a piedi una settimana seguendo la via Francigena, per commemorare l'anniversario della scomparsa del loro concittadino Giovanni Battista Montini, nato il 26 settembre 1897 a Concesio, un piccolo paese all'imbocco della Val Trompia. Ai futuri seminaristi il Papa ha raccomandato di iniziare questo nuovo cammino con serietà. «Vedrete è una gioia, una gioia ma non un gioco. È una cosa seria. È come sposarsi. Il Papa ha salutato i sessanta giovani ad uno ad uno, ascoltando le loro piccole grandi storie. «Eravamo tutti a Messa per l’anniversario della morte di Paolo VI, in San Pietro -hanno detto entusiasti i futuri seminaristi - . Siamo usciti nel cortile di fronte a Santa Marta e lì abbiamo incontrato il Santo Padre, che si è mostrato molto contento di accoglierci e felice di questa nostra visita, perche' gli piace questo modo di porsi dei giovani». «Il Papa è venuto a sapere che desideravamo tanto incontrarlo e ha desiderato incontrarci» ha spiegato don Alessandro Tuccinardi, responsabile dell'Ufficio spiritualità e vocazioni della diocesi di Brescia, che si è detto molto sorpreso di questo. «Sì, è stata una cosa inaspettata - continua don Tuccinardi - era da tanto che chiedevamo di poterlo incontrare; avevamo la possibilità di partecipare ad un'udienza ma poi tutto è stato sospeso. Allora, abbiamo chiesto alla Provvidenza di aiutarci attraverso mezzi molto semplici e comuni. Il Papa è venuto a saperlo e ha desiderato incontrarci». «Gli abbiamo regalato - conclude i lreligioso - un portasale proprio perché lui stesso ci ha ricordato che il rinnovamento della Chiesa parte dai giovani che devono mettere sale, devono mettere fede, speranza e amore nella vita di ogni giorno».

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